A “La Notte della Taranta” Sparagna Dantesco e Moni Ovadia

963 Visite

Un omaggio a Dante, nell’anno del settecentenario della sua morte, con Ambrogio Sparagna e Moni Ovadia nella tappa del festival itinerante “La notte della Taranta” di domani a Castrignano de’ Greci che, giunto quest’anno alla sua 24ma edizione, continua il suo viaggio sonoro con un ricco calendario di appuntamenti che condurranno fino al concertone del 28 agosto a Melpignano, l’attesissima lunga notte di musica tra memoria e visione, con i “maestri concertatori” Enrico Melozzi e Madame, che sarà trasmesso per la prima volta da Rai 1, il 4 settembre, alle 22,30.

La serata di domani, nel cuore del comune grico, si apre alle 21 con La Bandadante, in Commedia dei Vivi, dei Morti e dei Tipi danteschi, un progetto artistico di Ambrogio Sparagna e Davide Rondoni con i solisti dell’Orchestra Popolare Italiana dell’auditorium Parco della Musica di Roma. Lo spettacolo è un omaggio a Dante e al suo viaggio d’amore e di mistero utilizzando nel concerto le terzine della sua poesia e cantandole nello stile della tradizione popolare degli Appennini. II repertorio è costituito da brani originali di Ambrogio Sparagna ispirati ad alcuni dei passi più celebri o meno noti della Divina Commedia. Si canta di Ulisse, Paolo e Francesca, Cacciaguida, del Conte Ugolino alternandosi agli originali componimenti poetici di Davide Rondoni. Anche la scelta degli strumenti musicali attinge alla tradizione. Sul palco risuoneranno le note dell’organetto, la zampogna, i flauti pastorali, la ghironda, la conchiglia e i corni.

Si prosegue alle 22 con Moni Ovadia, in Ebrei e zingari – senza confini, un recital di canti, musiche, storie rom, sinti ed ebraiche che mettono in risonanza la comune vocazione delle genti in esilio, una vocazione che proviene da tempi remoti e che in tempi più vicino a noi si fa solitaria, si carica di un’assenza che sollecita un ritorno, un’adesione, una passione. Moni Ovadia sul palco con Paolo Rocca (clarinetto), Albert Florian Mihai (fisarmonica), Marian Serban (cimbalo) e Petre Naimol (contrabbasso) portano in scena uno spettacolo che nella sua forma si iscrive nella musica e nel teatro civile, nelle arti rappresentative e comunicative.

Sparagna, uno dei più importanti musicisti della musica popolare europea con all’attivo numerosi progetti realizzati con artisti ed istituzioni in tutto il mondo, dal 2004 al 2006 è stato maestro concertatore del Festival salentino dirigendo una grande orchestra di 60 elementi composta da strumenti popolari e realizzando molti concerti, dalla Puglia alla Cina. Dal 2007 è fondatore e direttore dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, un grande gruppo strumentale stabile che raccoglie tanti interpreti provenienti da tutte le regioni della Penisola, allo scopo di promuovere e valorizzare il repertorio della musica popolare italiana. Con questo organico dà vita a numerosi progetti di spettacolo sia nell’ambito della stagione della Fondazione Musica per Roma, che in Italia e all’estero. L’Orchestra Popolare Italiana, è un’originale ensemble di voci, organetti, percussioni e tanti strumenti musicali tradizionali che propone un variegato repertorio che abbraccia diverse regioni d’Italia, con particolare attenzione al repertorio di canti e di balli (pizzica, tarantella, saltarello, tammurriata). L’Orchestra è caratterizzata al suo interno dalla presenza importante di strumenti musicali tipici della tradizione popolare italiana: organetti, tamburelli, zampogne, ciaramelle, chitarre battenti ma anche violini, contrabbassi, fiati e così via. E poi tante voci che raccontano, utilizzando anche molte “lingue” locali, la ricchezza del folklore regionale italiano.

“La Notte della Taranta” farà tappa il 22 agosto, a Galatina, con la musica di Faraualla in Ogni Male Fora. Si continua alle 22 con Antonio Amato Ensemble. Il 23 agosto, a Martignano, tocca a Riccardo Tesi & Banditaliana e Claudio Prima & Seme. Il 24 agosto, a Soleto, si comincia alle 21 con un incontro con Franco Arminio in “I Paesi del Sud”. Alle 22 si prosegue in musica con l’Orchestra Popolare “La Notte della Taranta”. Il 25 agosto, a Sternatia, al via alle 21 con Aldo Cazzullo in “A Riveder Le Stelle”. Alle 22 il concerto di Eugenio Bennato in “W chi non conta niente”.

Ultima tappa del festival il 26 agosto, a Martano. Alle 20 il dibattito Fare Cultura con Massimo Bray, assessore della Regione Puglia ed Angelo Mellone, vicedirettore Rai 1. Alle 21 musica con Antonio Castrignanò in Alberi di canto e dintorni: omaggio ai Cantori.

Il 28 agosto, a Melpignano, la grande chiusura, alle 22, con il concertone La Notte Della Taranta (in onda su Rai 1 il 4 settembre alle 23). Una 24ma edizione coreografata da Thomas Signorelli.

Promo