Steve McCurry in mostra a Bari: ultimo weekend di Leggere

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Fino al 25 agosto il foyer del teatro Margherita di Bari ospiterà gli scatti del fotografo statunitense Steve McCurry.

Classe 1950, icona mondiale della fotografia d’autore, celebra l’atto della lettura attraverso un ventaglio di 70 immagini che hanno il potere di andare oltre le coordinate spazio-temporali.

Lo spirito di ogni singola immagine, l’autenticità, l’empatia, l’umanità, l’intensità del colore sono alcuni degli elementi chiave che rendono la fotografia di McCurry universale e facilmente riconoscibile.

Da Cuba, dalla Turchia, dall’India, dagli Stati Uniti, dall’Africa e dall’Afghanistan, uomini, donne, bambini abbracciano il rito della lettura immersi in un mondo interiore e segreto che McCurry ben conosce e cattura da quarant’anni.

Attraverso Leggere, mostra strettamente tematica, l’autore ci invita ad osservare, quasi silenziosamente, quanto accade in questo universo traslato. Il potere universale e senza tempo della lettura non conosce limiti: realtà drammatiche, scuole a cielo aperto in paesi bombardati, marciapiedi, luoghi di preghiera e botteghe di artigiani.

Tra fotografie di guerra e ambientazioni urbane, ritroviamo un volto familiare: Sharbat Gula, ragazza afghana dagli inconfondibili occhi verdi, diventati il simbolo del popolo afghano.

Steve McCurry è il fotografo che ha vissuto e immortalato il dramma di questo popolo, dando voce agli invisibili, le donne e i bambini incontrati nei campi profughi allestiti lungo la frontiera tra Afghanistan e Pakistan.

Attraverso i suoi scatti, ha saputo oltrepassare confini fisici e limiti culturali, raccontando storie dall’immensa carica umana. McCurry ha la capacità di trasmette i pensieri, le paure, le speranze di chi incontra. I volti della gente, gli angoli dimenticati della terra, gli invisibili senza volto si trasformano in icone in grado di dare un colore all’anima e di trasmettere autentica bellezza.

 

 

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