Lavoro, Cisl: Usare nuova misura “Gol” per le vertenze su Taranto e Brindisi

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L’utilizzo di “Gol”, acronimo di Garanzia di occupabilità dei lavoratori, viene proposto dalla Cisl per affrontare una serie di vertenze aperte nelle aree di Taranto e Brindisi. Si tratta, spiega Gianfranco Solazzo, segretario Cisl Taranto-Brindisi, di “una nuova misura di politica attiva del lavoro già in Legge di bilancio dello Stato 2021 per l’inserimento occupazionale, prefigurata nel Pnrr, che, a tale scopo, finanzia 4,4 miliardi per il periodo 2021-2023”.

Solazzo afferma che “Gol non riconduce a una partita di calcio bensì a un campionato cui partecipare per vincere, affinché il diritto costituzionale al lavoro trovi effettiva cittadinanza in Italia, laddove l’occupazione vive attualmente -specie al Sud e nelle aree territoriali Taranto Brindisi- una situazione di profonda precarietà, specie dopo l’emorragia del milione di posti di lavoro subita a seguito del Covid-19”.

Per la Cisl, “Gol, dunque, come una tra le prime concrete politiche attive dell’occupazione per passare dall’attuale sistema di tutele passive a uno nuovo di tutele attive, per lavoratori in cig e cigs, ma anche per i beneficiari di Naspi, Dis-coll, Reddito di cittadinanza, per i Neet (giovani che non studiano, non lavorano, né cercano un lavoro), i lavoratori fragili, le donne in condizioni di svantaggio, le/gli over 55”.

A tal fine, dice la Cisl, “saranno previsti percorsi di aggiornamento professionale (upskilling) e/o di riqualificazione professionale (reskilling) a seconda delle necessità e delle professionalità possedute dalle lavoratrici e dai lavoratori da reinserire e/o ricollocare”. “Tale strumento -aggiunge Solazzo- potrà essere attivato anche per affrontare crisi aziendali, che possono determinare una ricollocazione collettiva del personale, mettendo in atto una operazione più complessa dal punto di vista dei vari profili professionali”.

Per il segretario Cisl, infine, un campo di applicazione della misura è costituito dalle “vertenze-madri che coinvolgono Acciaierie d’Italia e Ilva in amministrazione straordinaria per quanto riguarda Taranto e al processo di decarbonizzazione della centrale Enel Federico II a Brindisi, senza trascurare le altre questioni ancora aperte come quelle di Albini a Mottola, Cemitaly a Taranto, Leonardo a Grottaglie, Dema e Santa Teresa a Brindisi”.

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