Caldo, moria di cozze nei mari di Taranto. L’allarme di Coldiretti

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“L’ondata di caldo in Puglia in un agosto segnato dalla persistente assenza di precipitazioni fa salire il conto dei danni che si estendono dalle campagne al mare dove le alte temperature stanno causando una vera e propria strage, soprattutto delle pregiate cozze tarantine”. Lo denuncia Coldiretti Puglia, che a Taranto segnala “la moria di cozze, la mancanza di plancton, l’assenza di una politica di valorizzazione e promozione delle qualità straordinarie delle cozze di Taranto, le importazioni dall’estero”.

Per Coldiretti Puglia, “le alte temperature hanno causato una vera e propria strage di cozze tarantine. Gli operatori hanno denunciato perdite di prodotto tra il 40 e il 45% fino a raggiungere punte del 70%”. “Il mercato è invaso di contro di cozze provenienti da Grecia e Spagna -sostiene Coldiretti Puglia- il settore soffre la concorrenza sleale del prodotto importato dall’estero e spacciato come italiano, soprattutto nella ristorazione, a causa dell’assenza dell’obbligo di etichettatura dell’origine. L’unico strumento per invertire la crescente dipendenza italiana dall’importazione è rappresentato dall’acquacoltura, che invece viene penalizzata dalla mancanza di certezze e da una grave assenza di norme che ne consentano lo sviluppo”.

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