Coldiretti: balzo quotazioni grano pugliese, fino a 450 euro a tonnellata

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Balzo delle quotazioni del grano pugliese che spunta dai 440 ai 450 euro a tonnellata alla borsa merci di Foggia, prezzi che non si registravano da oltre 10 anni. A segnalarlo è il monitoraggio della Coldiretti Puglia, per cui a fronte di rese ridotte a causa del clima pazzo con le gelate prima e la siccità dopo, la qualità del grano duro risulta eccellente.

Una trend, sempre secondo Coldiretti, spinto dalla crescente richiesta di prodotti 100% Made in Italy da parte dei consumatori. Le industrie di trasformazione stanno quindi adeguando gli approvvigionamenti e le proprie linee di produzione anche attraverso accordi per aumentare le coltivazioni in Italia. In questo contesto un segnale importante viene dal moltiplicarsi di marchi di pasta che garantiscono l’origine nazionale al 100% del grano impiegato, impensabile fino a pochi anni: da La Molisana ad Agnesi, da Ghigi a De Sortis, da Jolly Sgambaro a Granoro, da Armando a Fabianelli, da Alce Nero a Rummo, da Antonio Amato a Voiello, da pasta Milo fino a Barilla che ha deciso di rinnovare la sua pasta classica con grani 100% italiani.

La ricerca di grano 100% Made in Italy si scontra però con anni di disattenzione e abbandono che nell’ultimo decennio – denuncia Coldiretti Puglia – hanno portato alla scomparsa di 1 campo su 5 dopo la perdita di quasi mezzo milione di ettari coltivati con effetti dirompenti sull’economia, sull’occupazione e sull’ambiente mettendo in pericolo la vita e il lavoro di oltre trecentomila aziende agricole, spesso nelle aree più interne del Paese. “L’allarme globale provocato dal Covid ha fatto emergere -dice il delegato confederale di Coldiretti Foggia, Pietro Piccioni-. una maggior consapevolezza sul valore strategico rappresentato dal cibo e dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza”.

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