Zullo (Fdi): “Internalizzare il 118 costerà 30 milioni”

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“Il processo di internalizzazione” dei lavoratori del “118 peserà sul fondo sanitario della Puglia per oltre 30 milioni di euro. Milioni che avrebbero potuto usare per migliorare l’offerta sanitaria, risolvere l’atavico problema delle lunghe liste di attesa e le patologie non Covid e dare più sostegno alla quota sanitaria a favore degli anziani non autosufficienti e dei disabili nei centri diurni e nelle Rsa. Invece, questo processo evidenzia tutte le incapacità politiche e gestionali”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Puglia, Ignazio Zullo, che critica l’operazione, già avviata, di assorbimento dei lavoratori del 118 da parte delle Asl.

“L’internalizzazione dei dipendenti -sostiene Zullo- è sempre stato un processo conveniente sia sul piano elettorale sia su quello sindacale, ma quasi mai ha portato più efficienza, efficacia ed economicità dei servizi erogati al cittadino, basterebbe guardare allo stato di igiene, decoro, pulizia e manutenzione delle nostre strutture sanitarie per rendersene conto. Di contro, però, è aumentata la spesa, l’assenteismo e l’imboscamento in posti impiegatizi e dirigenziali. La sensazione è che anche questa volta la storia si ripeterà anche sull’internalizzazione del servizio del 118”.

“Il presidente Emiliano -conclude- si rende conto di tutto questo, ne è consapevole fino in fondo? Oppure è troppo impegnato con le feste del suo nuovo partito Con?”.

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