No vax, giudice di Brindisi respinge ricorsi di due operatori sanitari

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Il giudice del lavoro di Brindisi, Emanuela Foggetti, ha bocciato i ricorsi presentati da due infermieri no vax contro i provvedimenti di sospensione disposti dalla Asl brindisina nei loro confronti, in quanto entrambi avevano rifiutato il siero anti-Covid.

Si tratta di due ordinanze “particolarmente importanti”, spiega l’avvocato Francesco Ranieri, che con la collega Silvia Mileto ha difeso l’azienda sanitaria brindisina, “perché si stabilisce che il medico di base, cui gli infermieri si erano rivolti per far certificare patologie che potessero dispensarli dal vaccino, non può sostituirsi al medico vaccinatore, l’unico a poter decidere in tal senso”. Pur non entrando nel merito, il giudice ha respinto le pretese dei due operatori sanitari, ravvisando l’assenza dei requisiti previsti per poter invocare la tutela d’urgenza attraverso il ricorso “ex articolo 700 del Codice di procedura civile”.

“È assai singolare che uno dei due ricorrenti -ravvisa ancora l’avvocato Francesco Ranieri- abbia sostenuto, attraverso la certificazione del medico di famiglia, di non potersi sottoporre a vaccino perché affetto da asma, una patologia per la quale il vaccino è, invece, raccomandato”.

La Asl di Brindisi, guidata dal direttore generale Giuseppe Pasqualone, è l’unica in Puglia ad avere adottato procedimenti di sospensione senza stipendio nei confronti di operatori sanitari no vax. I dipendenti dovranno restare lontani dal lavoro, senza retribuzione, fino al 31 dicembre 2021. Ad oggi le sospensioni disposte dall’azienda sanitaria sono in tutto 14.

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