Notte della Taranta, domani Concertone su RaiUno

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Sarà trasmesso domani, in seconda serata su Rai Uno e Radio Uno, dalle 23,30 l’atteso appuntamento della Notte della Taranta con un narratore d’eccezione: Al Bano Carrisi.

L’artista pugliese ha accompagnato i telespettatori nel viaggio tra suoni e colori della Puglia con un omaggio a Domenico Modugno. “E’ una sfida che abbiamo accolto con entusiasmo”, ha commentato il vicedirettore di Rai 1 Angelo Mellone.

La Taranta rock proposta dal maestro concertatore Enrico Melozzi, con la partecipazione sui testi della maestra concertatrice Madame, ospita Il Volo. I tre tenori hanno aperto la serata con l’inno in grico Calinitta-Buonanotte, un augurio per il nuovo pubblico della Rai che seguirà il concerto dopo un film musicale dedicato a Raffaella Carrà. Dirette da Enrico Melozzi, l’Orchestra Popolare della Taranta e l’Orchestra Notturna Clandestina hanno affascinato il pubblico dei mille partecipanti alla registrazione dell’evento con la forza del ritmo della pizzica che incontra le sonorità rock e pop proposte dal maestro concertatore.

Il Concertone si apre con Nanana, il brano di Al Bano Carrisi in dialetto di Cellino San Marco e poi Calinitta interpretata dagli artisti de Il Volo. Segue Marea di Madame che incontra Aria Caddhipulina. Aria dei trainieri con Giancarlo Paglialunga apre Pizzica di San Vito e riporta sul palco Madame nell’inedita versione ballerina di pizzica. Con Fuecu l’Orchestra Popolare rende omaggio a Daniele Durante e il coreografo Thomas Signorelli trasforma il palco in una festa popolare da “strittuli”, le piccole vie dei paesi dove a fine giornata si improvvisavano canti e balli.

Salvatore Cavallo Galeanda apre Taranta di Lizzano da lui proposta nel Concertone per la prima volta nel 2018, mentre Enza Pagliara intona La Luna, un verso tratto dalla ricerca di Flavia Gervasi antropologa dell’Università di Montreal scomparsa prematuramente, per introdurre Pizzica di Torchiarolo. Avvolta in un abito di 30 metri di lino, tessuto al telaio di ulivo, da un’idea del coreografo Thomas Signorelli e realizzato da IJO’, Madame torna sulla scena per interpretare in chiave contemporanea Rondinella. Un brano nel quale l’Orchestra inserisce anche il canto in grico Aremu. I versi in arberesheLule Lule interpretati da Consuelo Alfieri introducono Pizzica di San Marzano.

L’aria della Cecilia interpretata da Alessandra Caiulo riporta sul palco Madame che regala al pubblico un testo inedito scritto per La Notte della Taranta e inserito nel brano di tradizione Dici can u me voi ca su piccinna.

La voce di Antonio Amato “lancia uno splendore in aria”, verso d’inizio di Pizzica di Aradeo. La struggente Amara Terra mia interpretata da Al Bano Carrisi rende omaggio a Domenico Modugno ed è anche una dedica ai tanti pugliesi emigrati in Italia e all’estero.

Il finale è una sequenza di potenti suoni della tradizione che si mescolano al rock. Con Pizzica della Liberazione, scritta dal maestro Melozzi e tradotta in salentino da Enza Pagliara e la ricontestualizzazione dei testi della tradizione avviata da Daniele Durante negli ultimi anni di direzione artistica continua anche nel 2021.

Su Fimmene Fimmene, canto di lavoro e di protesta delle donne abusate nei campi, Enza Pagliara ha scritto nuovi versi: “Donne donne alziamola la voce per questa terra che sta chiedendo pace”. La filastrocca “Pinguli pingulo Giuvacchinu” interpretata da Stefania Morciano accende il gran finale sul palco di Melpignano con Pizzica di Galatone. Protagonista anche la danza, con le coreografie di Thomas Signorelli, interpretate dai ballerini della Taranta e dai danzatori accademici.

La scenografia, un mix di sguardi sulle architetture cinquecentesche della chiesa del Carmine illuminata dal direttore della fotografia Marco Lucarelli e la visione futurista di un ragno in 3D, è stata realizzata su ideazione di Marco Calzavara. Il palco è circondato da 35 monoliti di luminarie salentine Mariano Light e da alcuni totem luminosi su cui sono state proiettate le immagini della Puglia: Lago di Lesina, Castel del Monte, Bari, Brindisi, Taranto e Lecce.

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