Carceri, la protesta del sindacato Osapp e la consegna delle chiavi ai prefetti di Puglia

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Consegneranno simbolicamente ai prefetti le chiavi delle carceri pugliesi per denunciare “le molteplici disfunzioni” all’interno degli istituti penitenziari della regione e la carenza di circa mille agenti. L’iniziativa dell’Osapp, l’organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria, è in programma alle 12 del 22 settembre davanti alla Prefettura di Bari, con la richiesta che quelle chiavi siano poi “consegnate al presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi”, con l’obiettivo di “avviare una vera e seria riforma del sistema penitenziario e del martoriato e abbandonato corpo di polizia penitenziaria”, si legge.

In una nota trasmessa a tutti i prefetti pugliesi e al Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria, l’Osapp torna a denunciare “l’uso spropositato del lavoro straordinario, con turni di servizio che variano dalle 8 alle 12 ore continuative, la mancata concessione di congedi, permessi, la mancata fornitura di capi di vestiario, di nuove insegne, qualifiche, gradi e fregi, per non parlare – continua il sindacato – delle condizioni al limite della decenza dei reparti detentivi dove opera la polizia penitenziaria, in molti casi sprovvisti di sistemi di areazione e acqua potabile, oltre alla cronica carenza di personale, in particolare nel ruolo esecutivo di agenti e assistenti, che in Puglia si assesta intorno alle mille unità”.

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