Come creare cultura facendo economia? Il convegno Fac dell’8 settembre a Canosa

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Un interessante appuntamento culturale ha caratterizzato questo scorcio conclusivo dell’estate 2021. Nella sera dell’8 settembre, lo spazio retrostante alle absidi della Cattedrale di San Sabino ha accolto relatori e pubblico per il convegno “Creare economia con la cultura”, organizzato da Fondazione Archeologica Canosina, Pro Loco Canosa, Italia Nostra (sez. di Canosa), Club UNESCO (sez. di Canosa) e Rotary Club (sez. di Canosa). Hanno patrocinato l’incontro Regione Puglia, Confindustria Bari e BAT ed ANCE (Bari e BAT).

La tavola rotonda ha avuto come moderatore il giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno” Paolo Pinnelli. Come da titolo, nella circostanza si è affrontato il possibile sviluppo economico della cultura e del turismo locali, grazie agli interventi di professionisti e di rappresentanti istituzionali come il Sindaco di Canosa Roberto Morra, il pres. della Fondazione Archeologica Canosina Sergio Fontana, il pres. ANCE (Bari e BAT) Beppe Fragasso, il pres. Rotary Club (sez. di Canosa) Andrea Pugliese ed il direttore del Dip. Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia Aldo Patruno.

In base a quanto detto dai vari partecipanti al confronto d’idee, occorre puntare sui beni culturali locali come volano anche economico. Sorge la necessità, più volte ravvisata, che questo aspetto crei occupazione gratificando i giovani canosini, che diversamente sarebbero costretti a cercare fortuna lontano con le proprie competenze professionali. Si potrebbe investire mettendo in evidenza la varietà dell’aspetto monumentale cittadino. Ma c’è soprattutto bisogno di rendere efficienti i servizi, uno degli strumenti vitali per fare turismo. Allo stesso modo, da parte degli operatori, è opportuno incoraggiare la conoscenza e l’esercizio di più lingue straniere per meglio interagire con i pubblici che determinano turismo.

Col dr. Patruno, c’è stata l’occasione di parlare della situazione turistica in Puglia e dei numeri raggiunti dalla nostra regione tra luglio e agosto, considerando che sono stati conseguiti dati importanti per quanto attiene gli arrivi e le presenze, superando persino il dato dello stesso periodo nel 2019. Tra le varie iniziative da intraprendere c’è la volontà avvertita dalla Regione di creare una rete per collegare, dare miglior risalto e rendere raggiungibili i vari attrattori turistico-culturali regionali, anche allo scopo di ridurre il gap statistico con le altre regioni competitors.

Nella seconda parte dell’incontro il giornalista Paolo Pinnelli ha presentato il suo libro “Canosa si racconta”. Questo lavoro è nato riprendendo una serie di articoli sulla storia di Canosa, scritti dallo stesso Pinnelli per “La Gazzetta del Mezzogiorno” nel 1996. Anticipati dalla prefazione di Lino Banfi e chiusi dalla postfazione del dott. Sergio Fontana, i capitoli ripercorrono il lungo cammino storico della nostra Città, dalle leggendarie origini diomedee fino ai giorni nostri, adottando una prosa alla portata di tutti: da giornalista più che da storico.

In seguito, di fronte al nutrito ed interessato pubblico, lo stesso Pinnelli ha poi intrattenuto i presenti raccontando fatti ed aneddoti che hanno caratterizzato la Canosa culturale degli ultimi decenni, come la sontuosa mostra “Principi, Imperatori, Vescovi” tenutasi a Bari (1992), i rapporti amichevoli tra il giornalista e il dott. Michele Fontana, la nascita della Fondazione Archeologica Canosina (1993), le varie dispute con Taranto condite da sfibranti querelle sui celebri Ori, le visite illustri in città come quella di S.A. il Principe Alberto Grimaldi di Monaco (1997), e la sua stessa attività di giornalista che lo ha portato a ricostruire importanti fatti del passato, come i bombardamenti del 1943.

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