Ex Ilva, genitori di Taranto scrivono e inviano foto a Von der Leyen: “Salute sotto minaccia”

91 Visite

“La salubrità dell’ambiente e la salute dei cittadini di Taranto siano ancora sotto minaccia continua”. Così l’associazione Genitori tarantini nella lettera spedita ieri alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e ai commissari Frans Timmermans e Virginijus Sinkevicius.

Alla missiva sono state allegate 61 fotografie scattate da cittadini in diverse zone di Taranto, negli ultimi tre mesi. Si tratta degli stessi scatti che il 7 settembre scorso l’associazione ha spedito a Draghi e ai ministri Cingolani, Giorgetti, Orlando e Speranza sottolineando quanto sia “insopportabile questa realtà”.

“Crediamo che voi, per le importanti cariche politiche che rappresentate nella Comunità europea, dobbiate essere messi a conoscenza del fatto che lo Stato italiano, attraverso il proprio Governo, ad oggi non si è per nulla impegnato a dare seguito alla condanna della Corte Europea del Diritti Umani (Cedu) il 24 gennaio 2019, con la quale si ordinava di porre in esecuzione nel più breve tempo possibile il piano ambientale approvato dalle autorità nazionali”, si legge nella lettera indirizzata a von der Leyer e ai due commissari.

“Una sentenza sovranazionale che, secondo noi, lo Stato italiano non ha tenuto nella debita considerazione. Tuttavia, lo Stato italiano ha inteso entrare in società con la multinazionale franco-indiana ArcelorMittal con un esborso di denaro pubblico pari a 1.080.000.000 di euro, raggiungendo un accordo che prevede, tra le altre cose, un incremento della produzione a carbone fino a oltre 6 milioni di tonnellate all’anno (attualmente, la produzione dell’acciaieria tarantina è intorno ai 3.300.000 t/anno), oltre a ulteriori 2.000.000 t/anno da produrre per mezzo di un forno elettrico di certo non alimentato con energie rinnovabili”, scrive l’associazione. “Tutto ciò in netto contrasto con la dichiarata intenzione della Comunità europea di abbattere significativamente le emissioni di CO2, nei prossimi anni”, sottolinea Genitori tarantini.

Nel passaggio successivo è stata riportata l’incidenza di malattie: “Ci preme sottolineare che malattie inerenti l’apparato cardiocircolatorio, quello respiratorio, quello renale e tutti i tumori conosciuti dalla scienza medica presentano percentuali superiori (spesso, insopportabilmente superiori) alla media regionale di riferimento, senza distinzione di sesso, età, condizione economica e lavorativa. Un esempio per tutti, le malattie contratte dal feto durante la gestazione, secondo i dati, sarebbero del 45% in più rispetto alla media regionale (fonte: Ministero della Salute – Studio Sentieri 2014)”.

A seguire una serie di interrogativi: “Chiediamo a voi, illustri rappresentanti della nostra comunità, come l’Europa unita possa accettare tale realtà; come si possa rimanere insensibili di fronte alle sofferenze di bambini che si ammalano, soffrono e in molti casi muoiono per emissioni altamente inquinanti; come si possa accettare che ai bambini di Taranto venga impedito di giocare negli spazi a verde della città; come si possa accettare che sia stato per molto tempo loro negato il diritto allo studio a causa di un vento che spargeva su Taranto il minerale di ferro. Vi chiediamo come si possa accettare la continua minaccia all’ambiente da parte di questa mostruosa fabbrica di veleni. Vi chiediamo se per Voi davvero Taranto è in quell’Europa democratica, unita, moderna di cui tutti parlano e che tutti apprezzano”, è scritto nella lettera. “Vi chiediamo, infine, se anche per Voi, come per noi, tutto l’acciaio del mondo non vale la vita di un solo bambino”, conclude l’associazione Genitori tarantini.

Promo