Che succede alla sinistra? Perchè questa inedita passione per i vaccini?

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Tanto tempo fa le sinistre di tutto il mondo si spendevano per difendere e sostenere gli interessi e gli stipendi di impiegati e lavoratori. Sembrava che fossero così convinti della importanza di questa mission da lottare fino a cercare di produrre il fallimento del sistema che chiamavano capitalistico. Era una specie di crociata molto ben scolpita in libroni che avevano fondato delle vere e proprie quasi-religioni che erano conosciute con il nome di ideologie.
Poi, per delle ragioni che non capisco e pur continuando a far finta di sostenere i lavoratori, sono divenute mondialiste cioè hanno -sapendolo- messo in competizione gli operai di tutto il mondo in un tutti contro tutti che ha portato ad un processo -ancora in corso- che tende al livellamento dei salari e quindi alla riduzione di quelli italiani e ad una alluvione di beni di consumo di scarsa qualità e di basso prezzo a tutto vantaggio delle organizzazioni commerciali planetarie. Le imprese nostrane in gran numero hanno pensato bene di trasferirsi per scansare i rigori dei contratti collettivi nazionali; così siamo oggi in una situazione cronica di disoccupazione, cattiva occupazione e bassi stipendi dalla quale non si sa come uscire. Tutto prevedibile, previsto e quindi voluto specie dalle sinistre.
Hanno poi anche subito un’altra trasformazione imprevedibile: sono divenute appassionate di vaccini. Non si sa in che modo questo possa relazionarsi con la difesa e la promozione di nuovo lavoro; anzi, le limitazioni alla mobilità aggravano la situazione dell’economia tanto che alcuni sindacati sono stati costretti ad avversare alcuni obblighi burocratici relativi alle mense. Inoltre l’abbandono della loro mission originaria ha frantumato la compagine di sinistra in più partitini che non sanno se unirsi per ragioni tattiche (le famose poltrone) o lottare contro gli altri compagni.
Questa è la catastrofica situazione della sinistra e di quella che una volta si chiamava classe operaia. Mentre il debito pubblico viene da costoro lasciato libero di salire senza più limiti per non far saltare la bomba sociale.
Quindi si impone una domanda: a quali interessi la sinistra risponde? Come mai ha abbandonato la fonte del suo consenso per preferire imbroglietti di Palazzo? Chi orchestra quegli imbroglietti? E, in definitiva, chi governa veramente dietro questa opaca cortina fumogena che avvolge l’intera sinistra?
Non lo sapremo mai; ma se è inconfessabile, non va bene!

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