Maltempo, Coldiretti: “Bombe d’acqua fanno danni aggravati dal consumo di suolo in Puglia”

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Il maltempo, con bombe d’acqua a Bari e a Nardò (Lecce), grandinate in Salento a Racale e a Salve, si abbatte in Puglia su un territorio provato dalla siccità dove sta terminando la vendemmia e a breve inizierà la raccolta delle olive. È l’allarme di Coldiretti Puglia, che commenta alcuni episodi di maltempo, segnalato con allerta gialla dalla Protezione civile.

La pioggia è attesa per combattere la siccità nelle campagne, sottolinea Coldiretti, “ma per essere di sollievo deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente e bombe d’acqua provocano danni: i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento provocando frane e smottamenti”.

Lo scenario è aggravato dal consumo del suolo in Puglia, dove -denuncia Coldiretti- “sono stati ‘mangiati’ in 15 anni 157.718 ettari di suolo, uno dei dati più negativi d’Italia, a causa dell’abbandono, della cementificazione e dei nuovi impianti fotovoltaici installati a terra che hanno assorbito il 37% del suolo consumato in Puglia in un anno tra il 2019 e il 2020”. Ciò che “si scontra con le grandi potenzialità agroalimentari e turistiche dei nostri territori e sulla prevenzione e manutenzione è la collocazione selvaggia di tali impianti e del fotovoltaico a terra che sfrutta terreni agricoli di qualità e compromette le aree interessate”, denuncia il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.

Secondo Coldiretti servono infrastrutture come “i bacini di accumulo, a impatto zero proposti dalla Coldiretti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)”: occorre “accelerare l’approvazione della legge sul consumo di suolo, ancora ferma in Parlamento da quasi un decennio, che potrebbe dotare l’Italia di uno strumento all’avanguardia per la protezione del suo territorio”.

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