Agenzia Spaziale Italiana: “A Grottaglie per voli spaziali e suborbitali”

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“Nel Mediterranean Aerospace Matching, Mam, dal 22 al 24 settembre a Grottaglie, tratteremo anche quello che sarà il futuro trasporto terrestre. Speriamo che in un futuro non lontano l’Italia abbia il suo network di trasporti spaziali e suborbitali. E vorremmo che Grottaglie fosse il primo”. A dirlo, il presidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), Giorgio Saccoccia.

“Nel Pnrr -spiega Saccoccia- ci sono importanti risorse per lo spazio. A Grottaglie aggiorneremo i partecipanti di quello che vogliamo fare, delle fabbriche spaziali del futuro che vogliamo reslizzare in Italia e che speriamo siano una opportunità anche per la Puglia. Parleremo inoltre di Space Rider, motivo di orgoglio per l’Italia, iniziativa fortemente spinta dall’Italia, con Grottaglie primo candidato per la base di rientro di una navicella spaziale che viaggerà più volte”. Al Mam Asi porterà “i grandi player del turismo spaziale, chi sta già volando e chi si appresta a farlo. A loro, venendo a Grottaglie, diremo: venite in Italia perché qui potete investire”. L’evento vedrà la partecipazione di società industriali, Enac, Enac, 25 start up selezionate, fondi di investimento e istituzioni pubbliche.

“La prossima settimana è molto importante per lo spazio, che costituisce una nuova frontiera di sviluppo economico, e l’Italia gioca un ruolo significativo in questo contesto -aggiunge il presidente Asi- è una settimana importante perché il G20 parla di spazio e gli incontri cominceranno a Roma. Poi il 23 ci sposteremo in Puglia. Ci piacerà parlate di trasporto spaziale. Si fa spazio, se nello spazio ci si arriva e arrivarci con sistemi più economici e flessibili, è la sfida del momento. Noi vogliamo discutere cosa abbiamo di fronte”. Giuseppe Acierno, presidente del Distretto tecnologico aerospaziale, tra i soggetti promotori dell’evento di Grottaglie, commentando l’ampia partecipazione prevista, sottolinea che questo “accade per la qualità della iniziativa. In Puglia da tempo viene attuata una collaborazione tra più attori. E ora lavoriamo per essere pronti ad una competizione che sarà internazionale”.

“Il Mam -dice Acierno- valorizza quello che la Puglia ha fatto in questi anni nell’aerospazio e dimostra come la Puglia sia cambiata. Oggi meno motori e prodotti vengono fabbricati a causa del Covid e delle sue ripercussioni sull’industria aeronautica, ma la Puglia ha elementi di resilienza che permettono di affrontare questo momento: la produzione per l’aviazione generale, con 3 società, i droni e i sistemi da remoto, lo spazioporto. Queste tematiche possono tradursi in produzione e lavoro. Dobbiamo far sì che le tecnologie siano a disposizione della nostra vita quotidiana. Per lo spazioporto devono partire prima le missioni, e questo avverrà oltre oceano, ma chi è pronto guadagnerà qualcosa in più in termini di investimenti”.

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