Ex Ilva, operaio reintegrato in fabbrica dal giudice del lavoro. Sindacato Usb: “Ci avevamo visto lungo”

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“Siamo soddisfatti della decisione presa dal giudice del lavoro. È il segno che avevamo visto chiaro”. Così, Franco Rizzo dell’Usb di Taranto commenta il reintegro in fabbrica, disposto dal giudice del lavoro, di un operaio 50enne addetto alla distribuzione e al trattamento acque in area 12 nel siderurgico ionico. L’uomo, insieme ad altri colleghi era stato escluso dalla graduatoria stilata da Arcelor Mittal.

“L’elenco avrebbe dovuto rispettare precisi requisiti, l’anzianità e i carichi familiari ma così non è stato -ricorda il sindacalista- e a testimoniarlo sono le numerose sentenze del Giudice del Lavoro di Taranto, che a partire dal maggio del 2019, hanno ordinato alla multinazionale di assumere alcuni di questi lavoratori”.

“Ci aspettiamo nei prossimi giorni un’altra buona notizia e a seguire altre ancora”, continua Rizzo per poi concludere: “l’atteggiamento dell’azienda non cambia, in fabbrica si continuano ad applicare sempre gli stessi metodi di gestione, certamente lontani da quelli consoni. Inoltre, nonostante siano trascorsi già quattro mesi, il presidente del cda di Acciaierie d’Italia, Franco Bernabè, ancora non si presenta alle organizzazioni sindacali”.

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