Green pass, sindacato Polizia Coisp: non convince, siamo per la libertà individuale

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Anche i sindacati di polizia si dividono sull’argomento green pass. E c’è chi contesta fermamente metodi, modi e tempi di uno strumento che limita in un certo senso le libertà di chi non si è ancora vaccinato. Oltre all’Italia, l’unico paese in Europa ad aver adottato questo strumento è la Francia. Anche l’Inghilterra era sulla stessa strada, salvo un successivo ripensamento da parte del Governo.

Per il Coisp ha parlato al canale Youtube ‘Dentro la Notizia’ il signor Giacomo Gentile, segretario nazionale. Si cerca di riassumere in sostanza anche il comunicato diramato dallo stesso sindacato: “Ci battiamo per il rispetto della costituzione – ha detto – ma soprattutto siamo a difesa del popolo. Sarebbe impossibile, in generale, pensare il contrario. E siamo col nostro stato. Siamo a favore della libertà di vaccinazione, chi non vuole vaccinarsi deve essere libero di farlo. Lo ribadiamo ancora: serve libertà di scelta”.

Pareri discordanti all’interno della stessa categoria. Ma il clima è tranquillo, anche al netto dei provvedimenti disciplinari che potrebbero essere previsti in caso di effettivo obbligo vaccinale (stando alle ultime indiscrezioni trapelanti, potrebbero essere coinvolte anche le stesse forze dell’ordine): “Tutta la categoria è serena. Ma un quinto dei poliziotti ha deciso di non aderire alla campagna vaccinale. I pareri sono variegati: nella nostra categoria c’è chi è pienamente convinto di questa operazione ed altri che invece hanno qualche riserva”.

Tra le anomalie, anche quella di occuparsi forse in maniera eccessiva di chi magari si reca al bar o al ristorante: “Il provvedimento vale anche per chi vuole accompagnare i bambini. Il green pass è necessario anche in questi casi. Casi analoghi anche nelle differenze tra treni regionali ed a lunga percorrenza. Il green pass lascia a desiderare circa la sua utilità ed efficienza. “Allo stato attuale – aggiunge – ci sono diverse criticità sul suo uso, questo ritengo a livello personale. Fatico a comprendere come un treno regionale possa essere riempito senza green pass. Tra gli episodi più significativi, quello riguardante una madre ed un figlio, costretti a scendere da un treno nazionale poiché sprovvisti di green pass”.

La volontà è infine quella di non intraprendere verso i cittadini alcun tipo di discriminazione. E aggiunge: “Condanniamo ogni forma di violenza, da parte di chiunque”.

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