Ex Ilva, class action dell’associazione Genitori Tarantini. Appello anche a cittadini di altri comuni

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L’associazione Genitori Tarantini è pronta a lanciare un appello ai cittadini degli altri 4 comuni della provincia, ricompresi nell’area Sin (sito di interesse nazionale) per aderire alla class action promossa al momento da 10 persone residenti nel capoluogo ionico più un bambino di 8 anni, affetto da una rara malattia, con cui si chiede la chiusura dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto.

Il procedimento è incardinato dinanzi al tribunale di Milano, dove hanno sede le società del sito siderurgico. “Esaurita la fase inibitoria, è nostra intenzione di farci promotori della class action alla quale potranno aderire tutti coloro che sono residenti non solo a Taranto, ma a Statte, Crispiano, Montemesola e Massafra al fine di ottenere il risarcimento dei danni”, dice il rappresentante dell’associazione Genitori Tarantini, Massimo Castellana.

“Come associazione Genitori Tarantini ci impegneremo sperando che l’iniziativa susciti solidarietà e condivisone da parte della cittadinanza affinché Taranto e la sua provincia siano definitivamente liberate dalla schiavitù industriale che continua ad ammazzare noi, i nostri figli, il nostro ambiente”, conclude Castellana.

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