Lavoratori dello stabilimento Leonardo in agitazione, Emiliano: “Garantire lavoro aggiuntivo a Grottaglie”

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“Questo sforzo che sta facendo anche la Regione Puglia per la valorizzazione dell’aeroporto di Grottaglie non è compatibile con la crisi occupazionale della Leonardo. La cassa integrazione va distribuita in modo equo tra i vari stabilimenti”. Lo ha sottolineato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano a Grottaglie, dove e’ in corso un sit-in dei lavoratori dello stabilimento Leonardo davanti all’aeroporto Marcello Arlotta in occasione della prima giornata del Mam, la fiera dell’aerospazio.

“Se -ha aggiunto- ci sono lavorazioni che possono essere integrate nel frattempo per graduare diversamente la cassa integrazione, noi lo chiederemo e lo esigeremo. Siamo sempre amichevoli con tutti e pronti a collaborare con tutti, anche mettendoci i soldi. La Regione ci mette tutto quello che può in queste iniziative e non è poco”.

I lavoratori chiedono una redistribuzione dei carichi di lavoro tra gli stabilimenti Leonardo, considerando che il sito di Grottaglie è a monocommittenza Boeing per la realizzazione delle fusoliere del 787, e si oppongono alla cassa integrazione. “Chiediamo -ha osservato Emiliano- che quando si tratta di resistere, questa resistenza sia condivisa con il resto degli stabilimenti italiani di Leonardo. Non è possibile che Grottaglie possa soffrire anche solo un po’ di più degli altri”. “Se si deve soffrire si soffre tutti e tutti insieme -ha concluso- però possiamo reagire perché il mercato aeronautico secondo noi è in una buona ripresa e possiamo ricominciare a produrre aerei senza far volare aerei vecchi, insicuri e inquinanti”.

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