Rifiuti, videotrappole a Taranto. Multe per 40mila euro

87 Visite

In tutto il territorio di Taranto oltre 300 multe dalla metà di giugno scorso, fino alla metà di settembre, e verbali elevati che superano i 40mila euro, grazie alle videotrappole che hanno smascherato chi ha pensato di lasciare qualsiasi tipo di rifiuto in fasce orarie e modalità non consentite. Una parte consistente della sanzioni è stata già pagata e incassata, anche le multe più salate da 500 euro.

Kyma Ambiente, l’azienda per l’igiene urbana partecipata dal Comune, fa riferimento a “una cattiva prassi difficilmente contrastabile. E non si parla -spiega l’azienda- solo dei privati cittadini. Materiali di risulta di edilizia, contenitori colmi di indifferenziato, residui di lavorazioni scaricati da aziende di varia natura, sono stati immortalati dagli ‘occhi elettronici’ nelle scorse settimane. Questo, oltre a costituire un illecito punito con sanzioni che vanno da 50 a 500 euro, rappresenta anche un rischio per i passanti che si ritroverebbero a camminare tra i frammenti e gli scarti”.

Il presidente di Kyma Ambiente, Giampiero Mancarelli, annuncia la volontà di “installare nuove videotrappole e di portare avanti una serie massiccia di interventi: solo con il lavoro quotidiano si può cambiare l’approccio nella gestione e smaltimento dei rifiuti”. L’assessore comunale all’ambiente e alle società partecipate, Paolo Castronovi, evidenzia la “sinergia tra componenti operative che assume sempre più importanza, con Kyma Ambiente e Polizia Locale che insieme stanno fronteggiando un fenomeno difficile da debellare”.

Promo