Fiere, Zullo (Fratelli d’Italia): “A Bari cancellata, mentre altre hanno successo”

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“Le Fiere sono riprese alla grande e con enorme entusiasmo da parte degli operatori e dei visitatori, ma non a Bari”: lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale pugliese, Ignazio Zullo, citando un articolo pubblicato oggi da Il Sole24Ore sulle fiere. “Quarantamila visitatori per Cibus a Parma -elenca Zullo- 60mila per il Salone del Mobile di Milano, 92mila per il Salone Nautico di Genova, 50mila per il Sana di Bologna, ma benissimo anche altre Fiere non aperte al pubblico come Vicenza Oro”.

“Non possiamo non chiederci -prosegue Zullo- ma solo gli espositori che dovevano venire a Bari avevano problemi di mancanza di materie prime e pochi prodotti disponibili? Francamente ci è sembrato sempre molto strano che gli espositori non avessero mai smentito la nota inviata dalla Fiera del Levante che gettava su di loro la responsabilità e quindi il fallimento della mancata 85esima edizione, senza invece fare il mea culpa per un management incompetente e incapace di gestire e organizzare eventi di questa natura, accontentandosi dei 111mila euro che la Regione, e quindi i pugliesi, versano ogni mese per i padiglioni occupati dall’ospedale Covid e Centro Vaccini. È evidente che è un favore reciproco che il presidente Emiliano e Fiera del Levante si sono scambiati dando, però, la croce agli espositori che a Bari sono in difficoltà, mentre altrove sono dinamici e con i magazzini pieni”.

“Quando il 10 settembre scorso abbiamo, davanti ai cancelli della Fiera del Levante, denunciato tutto questo non avevamo ancora i dati che oggi il quotidiano economico più importante d’Italia ci ha fornito e che oggi danno più forza alla nostra tesi: la Fiera del Levante non si è fatta non per colpa del Covid o degli espositori, ma per colpa di politiche regionali fallimentari del presidente Emiliano, del suo assessore Delli Noci e del sindaco di Bari, Decaro”.

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