Caporalato, a Foggia al via raccolta pomodori della legalità

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Sono i pomodori della legalità, piantati in un terreno esteso per cinque ettari come simbolo di lotta al caporalato. Sono stati raccolti nelle campagne del foggiano, dai migranti che hanno intrapreso il percorso di integrazione promosso da Casa Sankara e Ghetto out impegnati a offrire servizi alla persona, assistenza fiscale, trasporto per raggiungere i luoghi di lavoro e le vaccinazioni per chi lavora nei campi. Il progetto è stato sostenuto da Coldiretti Foggia che ha strutturato un sistema di supporto e assistenza messo a regime una best practise che va implementata e resa strutturale.

“È il segnale di un modello di sviluppo dell’agricoltura fonte di grandi opportunità occupazionali da realizzarsi seguendo la strada della trasparenza, della legalità e delle regole certe” spiega Pietro Piccioni, delegato confederale di Coldiretti Foggia, evidenziando che “è fondamentale mettere le imprese agricole nella condizione di beneficiare realmente del contributo che i lavoratori extracomunitari possono offrire, strappandoli alla condizione di invisibilità, rendendo più facili e meno farraginose le domande di assunzione dei lavoratori, necessari soprattutto nei periodi di raccolta di prodotti agricoli in cui è fortemente richiesta la manodopera stagionale”.

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