Corruzione in atti giudiziari, ai domiciliari l’ex commissario dell’Ilva Enrico Laghi. “Favoriva Capristo e l’avvocato Ragno”

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Enrico Laghi, ex commissario straordinario dell’Ilva di Taranto, è agli arresti domiciliari. L’operazione è stata condotta questa mattina, come informano fonti vicine al caso, dalla Polizia e dalla Guardia di Finanza, nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Potenza, con l’accusa di corruzione in atti giudiziari in concorso con altre persone.

Dalle indagini della Procura di Potenza è emerso che l’ex Procuratore della Repubblica di Trani e di Taranto, Carlo Maria Capristo “stabilmente vendeva ad Amara, Laghi e Nicoletti, la propria funzione giudiziaria, sia presso la Procura di Trani (a favore del solo Amara) che presso la Procura di Taranto (a favore di Amara, Laghi e Nicoletti ). L’intermediario di questa corruzione era Paradiso. In pratica il magistrato, “in cambio dell’utilità costituita dal costante interessamento di Amara e Paradiso per gli sviluppi della sua carriera nonché per ottenere i vantaggi economici e patrimoniali in favore del suo inseparabile sodale l’avvocato Giacomo Ragno”.

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