Taranto, scoperto dai “Falchi” market della droga in un palazzo del centro

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Importante retata messa a segno dalle sezione Falchi del Squadra Mobile di Taranto che ha smantellato un vero e proprio market della droga all’interno di un palazzo sito in via Plinio. In un andirivieni up e down continuo tra due appartamenti nel medesimo condominio, utilizzati come base operativa per svolgere l’attività illecita di spaccio di sostanze stupefacenti, un pusher 40enne si muoveva abilmente e indisturbato. Sino a quando l’ingente e lucroso giro di droga è stato intercettato dai Falchi, i quali dopo settimane di appostamenti nel circondario del palazzo “attenzionato” sono riusciti a smascherare chi gestiva scaltramente l’attività criminosa.

Sicuro di aver organizzato minuziosamente il suo giro d’affari illegale, potendo disporre di due appartamenti nello stabile di via Plinio, un pregiudicato di Taranto si muoveva abilmente tra il settimo piano, servito come base logistica dello spaccio, coadiuvato da una sua complice, residente nell’abitazione, e il piano inferiore che fungeva da deposito per occultare la droga in caso di apparizioni improvvise delle forze dell’ordine o di perquisizioni.

I Falchi hanno atteso il momento propizio, approfittando dell’intoccabilità di cui il pusher credeva di godere, nella serata di ieri sono intervenuti invadendo il complesso abitativo di via Plinio con il rumore assordante e intimidatorio delle loro moto, per avvantaggiarsi sul tempo in previsione della cattura dei due spacciatori. Attenendosi ai loro piani operativi, gli agenti della Mobile si sono appostati strategicamente sia al sesto piano, dove il pregiudicato 40enne usualmente nascondeva la droga, che sul terrazzo dello stabile per scongiurare una eventuale fuga dell’uomo dato l’adiacenza di altri edifici.
E, in effetti, proprio dal terrazzo lo spacciatore cercava di dileguarsi, ma la sua fuga è stata tempestivamente interrotta dai poliziotti che lo hanno bloccato. Caduto, oramai, nelle mani degli agenti, l’uomo tentava di disfarsi di arnesi scomodi: un bilancino di precisione e delle chiavi, gettandole dal terrazzo. Ma l’intuito dei Falchi, posizionati in strada, ha fatto sì da prevedere tale mossa astuta. recuperando repentinamente gli oggetti lanciati.

Una volta catturato il pusher, e alla luce degli accertamenti del lavoro investigativo svolto, hanno proceduto alla perquisizione dei due appartamenti, quello della donna sua complice, e quello del piano sottostante, in cui gli agenti erano certi che il 40enne nascondesse la sostanza stupefacente utile allo spaccio.

Nell’abitazione della 37enne tarantina, già con precedenti penali alle spalle, è stata rinvenuta la somma di circa 1.200 euro in banconote di piccolo taglio e una chiave che presumibilmente i Falchi hanno ricondotto all’appartamento del sesto piano, considerate le spiegazioni inconsistenti della donna. Accedendo nell’abitazione sottostante, i poliziotti nell’ espletazione della perquisizione hanno rinvenuto nel vano all’ingresso cospicui quantitativi di droga, tra cui circa 100 grammi di hashish suddivisi in 8 stecche confezionate con carta alluminio, un centinaio di dosi di cocaina, quasi mezzo chilo di eroina ancora allo stato grezzo, suddivisa in pietre, ed un ulteriore panetto di eroina, circa 300 grammi, imballato con nastro adesivo marrone, e, oltreché, un borsello contenente la somma di 497 euro in banconote di vario taglio.

Procedendo con la perquisizione dello stabile, i Falchi in un altro appartamento al settimo piano hanno rinvenuto gli strumenti utili al confezionamento delle sostanza stupefacente, su cui vi erano ancora presenti tracce residuali delle diverse droghe spacciate. Non soddisfatti, i poliziotti hanno scovato in una nicchia celata sotto un mattone una pistola a salve calibro 8 modello Bruni.

Dopo aver proceduto al sequestro delle sostanza stupefacente e delle somme di denaro rinvenute, i Falchi hanno tratto in stato di arresto i due pusher tarantini accusati entrambi di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.

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