Arca Puglia, con superbonus coinvolte 5.000 case delle province Bari e Bat

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“A giorni pubblicheremo il secondo bando per i lavori di adeguamento sismico ed energetico, che portera’ a 5.000 le unità immobiliari complessivamente coinvolte e che potrebbe generare un investimento complessivo di oltre mezzo miliardo di euro”. È l’annuncio fatto da Piero de Nicolo, neoamministratore unico di Arca Puglia Centrale, nel corso di Hey Sud, il ciclo di incontri promossi da EY, su iniziativa del Sales Responsible South Area Consulting Fabio Mazzocca, per approfondire tematiche di attualita’ e di particolare interesse per le imprese del Mezzogiorno.

“Il superbonus -ha aggiunto de Nicolo- rappresenta un’opportunità straordinaria per adeguare edifici che, come nel caso di alcune case popolari, hanno oltre 60 anni. Siamo proprietari di 23.000 unità immobiliari, nei giorni scorsi abbiamo già individuato le imprese a cui saranno affidati i primi 46 lotti, per un totale di 2.500 unità immobiliari, ora ci apprestiamo a pubblicare il secondo bando e a seguire altri ancora”.

Finora, ha evidenziato Nicola Bonerba, presidente di Ance Puglia, delle 2.372 pratiche già autorizzate in Puglia col superbonus, per un investimento di 326 milioni, solo il 10% riguarda interventi condominiali, il resto sono ville unifamiliari. La vera richiesta non è ancora partita. Inutile nascondere che sono problemi di irregolarità edilizia a frenare le domande, come anche la difficoltà nei condomini di trovare un accordo tra i proprietari, specie dove ci sono da fare anche lavori non coperti dal superbonus”. Inoltre “l’aumento sproporzionato dei prezzi dei materiali, anche del 100%, e la mancanza di figure specializzate” tra cui “posatori di cappotti termici e montatori di ponteggi”, rischiano di “far perdere una grande occasione: in Puglia si registra meno della metà degli interventi già autorizzati in Lombardia”.

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