Elezioni amministrative, infuria la polemica a San Giorgio Jonico per insulti omofobi a lista civica

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È ormai consuetudine che ad ogni appuntamento elettorale scoppino polemiche e veleni di ogni sorta. Gli attacchi politici, sovente, puntano l’avversario e scivolano sul piano personale, toccando temi sensibili. Anche in questa campagna elettorale è scoppiata l’ennesima bufera, riesumando un vecchio tabù tanto caro alla sinistra politica e ai suoi militanti: i diritti delle persone Lgbtq e il tasto dolente dell’omofobia. Il caso dal sapore tutto italiano è scoppiato a San Giorgio Jonico, paese dell’entroterra tarantino, dove un militante temerario ha preso di mira la lista civica, presente alle prossime elezioni amministrative, “Insieme per San Giorgio”, specificamente, un suo candidato, tacciandolo di insulti omofobi.

Nell’era dei social network, la polemica è bella e servita. La critica velenosa si è repentinamente diffusa, scatenando la reazione dell’Arci Bounty che ha denunciato la gravità di un post pubblicato sulla pagina facebook della lista “Insieme per San Giorgio”. Il bersaglio preso di mira dal anonimo hater è un rappresentante dei diritti delle istanze del mondo gay, Cosimo Quaranta, referente dell’Assiociazione Arci col ruolo di delega alle famiglie arcobaleno.

In difesa del loro associato scatta la denuncia da parte delle varie sedi Arci dislocate territorialmente: “Il Comitato regionale di Arci Puglia, il Comitato provinciale dell’Arci di Taranto ed il Circolo Arci Bounty Club di San Giorgio Jonico esprimono solidarietà e vicinanza al proprio associato e delegato alle famiglie arcobaleno, Cosimo Quaranta, vittima di violenza verbale e diffamazione con chiaro intento omofobico sulla pagina facebook della lista Insieme per San Giogio Jonico”.

La difesa strenua dell’Associazione di sinistra incalza: “Nel commento ospitato dall’organizzazione politica che sostiene la candidata sindaca Carmen Carabotto, si legge: ‘Carissimo devi avere fede nella vita e vedrai che prima o poi ti faranno raccogliere di nuovo una meravigliosa saponetta profumata. E se hai fortuna, cinese’. Il nostro socio Cosimo Quaranta è da sempre impegnato nella lotta alle discriminazioni omotransfobiche nella nostra comunità. Purtroppo non è il primo caso di violenza verbale o minaccia subita per il suo orientamento sessuale”.

“Non sappiamo chi sia il reale artefice del commento –puntualizza Arci- ma chiediamo alla candidata sindaca Carabotto, alle candidate e candidati consiglieri della sua coalizione, pubblicamente, di prendere le distanze da questo clima di odio e discriminazione, allontanando chi, ancora oggi, pone in essere questi atti di intolleranza”. L’arringa difensiva dell’Arci assume una piega di pregnanza politica: “Tali inaccettabili episodi dimostrano la necessità di una legge che contrasti l’omontransfobia che porta alla discriminazione di migliaia di persone, in particolare giovani. È urgente approvare il ddl Zan per punire e sanzionare, per porre fine all’odio basato sulla discriminazione in base all’identità di genere e orientamento sessuale. Chiediamo la vicinanza della comunità sangiorgese”.

Fa sentire la sua voce anche il coordinatore della lista civica “Insieme per San Giorgio”, Donato Ponzetta che ha esternato sarcastico: “Commentare certe istigazioni preparate ad hoc per la campagna elettorale, non ci sembra opportuno. Questi signori sono stati armati, preparati dai partiti di estrema sinistra, al fine di esasperare i toni ed animi, esclusivamente per un loro tornaconto elettorale. I pettegolezzi li lasciamo volentieri a chi non può farne a meno. Ricordiamo ai signori dell’Arci che abbiamo sempre trattato l’argomento inclusione relativo alle persone Lgbtq”, sottolinea veemente il coordinatore Ponzetta.

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