La Xylella colpisce anche i gerani, ingenti danni al settore florovivaistico. La denuncia di Coldiretti

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La Xylella ha colpito anche i gerani “con gravi ripercussioni sul settore florovivaistico” perché non potranno essere più commercializzati in area infetta e di contenimento. È quanto denuncia Coldiretti Puglia che chiede alla Regione di verificare “con il ministero dell’Agricoltura le ragioni per cui la Commissione europea ha incluso tutta la famiglia dei gerani nell’elenco delle piante ospiti sensibili alla Xylella fastidiosa allargando così il divieto di produzione e vendita a tutto il genere dei gerani”, dice Savino Muraglia, presidente della sezione regionale dell’associazione evidenziando che “non si potranno produrre e commercializzare i gerani nelle aree demarcate infetta e contenimento, con un ulteriore danno rilevante per i florovivaisti pugliesi”.

Il settore florovivaistico è fra quelli più duramente colpiti dagli effetti economici generati dalla pandemia ma dimostrando una grande capacità di resilienza è anche fra quelli che si sta riprendendo più rapidamente -evidenzia Coldiretti Puglia- con una forte domanda anche dall’estero dove si registra un aumento record del 33% delle esportazioni di piante Made in Italy nel primo trimestre del 2021 che impone la tutela di un comparto chiave del Made in Italy agroalimentare con un valore della produzione di fiori e piante che arriva a 300 milioni di euro in Puglia.

“Un esempio significativo delle difficoltà che colpiscono il settore florovivaistico a causa dell’assenza di accordi con Paesi e aree strategici per il nostro export, ma anche delle lungaggini burocratiche che affliggono il lavoro degli uffici fitosanitari sul territorio”, conclude Muraglia.

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