Leonardo, Nencini (Psi): “L’azienda non penalizzi il sito di Grottaglie”

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“Sollecitare la Leonardo spa, che opera in altri settori oltre che nell’aeronautica civile e che godono di ottima salute, ad agire come One Company intervenendo in maniera incisiva a sostegno della divisione Aerostrutture, ridistribuendo equamente i carichi di lavoro tra gli stabilimenti presenti sul territorio nazionale”. È quanto chiede il senatore Riccardo Nencini, che ha raccolto una informativa della segreteria provinciale del Psi, in una interrogazione al ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini in merito alla situazione dello stabilimento Leonardo di Grottaglie (Taranto), che conta alle proprie dipendenze circa 1300 risorse più 170 di Leonardo Logistic e circa 300 appartenenti all’indotto.

“Ad aggravare la situazione del sito produttivo di Grottaglie -scrive Nencini- è il nuovo piano produttivo Boeing Z52 che prevede un’ulteriore riduzione delle fusoliere incidendo in maniera particolare sui carichi di lavoro”.

Il programma della produzione del drone “European Male -aggiunge il senatore- la cui parte della sezione è prevista per lo stabilimento di Grottaglie, inizierà nel 2026/27, in attesa del quale si prevedono cinque anni di vuoto produttivo”. Nencini ricorda che “più volte in passato, ancora prima dell’inizio della pandemia, i lavoratori hanno sostenuto quanto fosse poco strategica la scelta di Leonardo, di dividere il settore dell’aeronautica civile da quello militare, creando due divisioni separate. Ad oggi tale scelta si conferma essere stata poco sensata, relegando la divisione Aerostrutture ad un ruolo marginale nel perimetro e nel business di Leonardo”.

“Tale situazione per i lavoratori -conclude- è insostenibile e non dignitosa, l’unica strada accettabile e’ quella dell’aumento dei carichi di lavoro”.

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