Controlli anti caporalato a Lecce, su 86 aziende ispezionate 51 irregolari

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L’Ispettorato Territoriale di Lecce ha coordinato una task force nell’ambito del Progetto Su.Pr.Eme. a cui hanno preso parte gli Ispettorati di Bari, Brescia, Brindisi, Caserta, Livorno-Pisa, Napoli, Potenza-Matera, Prato-Pistoia, Rimini, Roma, Savona; i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Lecce e del Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce; il personale ispettivo dello Spesal Nord e Spesal Sud della locale ASL; i mediatori culturali messi a disposizione dall’OIM. Vari Comandi Stazione dei Carabinieri sul territorio hanno assicurato il supporto logistico.

L’attività di vigilanza straordinaria, svolta nell’arco di 4 settimane, ha interessato circa 90 Comuni della provincia di Lecce in fondi in cui si prestava manodopera per la raccolta dei pomodori e di angurie; in aziende agricole di trasformazione del prodotto agricolo e in serre florovivaistiche. Verificate 86 aziende delle quali 51 sono risultate non a norma con la vigente normativa in materia di rapporti di lavoro e legislazione sociale.

Nel corso degli accertamenti sono state controllate le posizioni lavorative di 478 lavoratori – di cui 97 provenienti da Paesi extra-UE – riscontrando, in particolare, violazioni in materia di orario di lavoro e di sicurezza nei luoghi di lavoro riferite a 132 lavoratori. Nel corso degli accessi ispettivi sono stati emanati 6 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale nei confronti di altrettante aziende per la presenza accertata di 45 lavoratori completamente “in nero”, tra cui 2 minori provenienti da Paesi extra-UE privi di permesso di soggiorno per motivi di lavoro.

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