“La Dolce Vita” su binari, sarà costruito a Brindisi il primo treno di lusso italiano

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Dal Leone alato di San Marco ai gioielli del tardo barocco di Noto: al via la costruzione del primo luxury train tutto italiano che, grazie alle sue suite su binari, accompagnerà i turisti amanti dello ‘slow’ in un percorso di oltre 16mila km alla ricerca delle migliori tracce delle meraviglie della Penisola. Un modo per rievocare la Dolce Vita con un itinerario che attraverserà dal nord al sud i luoghi più caratteristici d’Italia.

Di questo si è parlato al convegno “Treni, Treni Notte e Treni Da Sogno”, organizzato da Ferpress a ExpoFerroviaria, occasione in cui Fondazione Fs e Arsenale Express, insieme ai marchi prestigiosi del lusso italiano, hanno raccontato la nascita e i dettagli di quello che è stato battezzato come “Treno della Dolce Vita”. 10 le tratte già programmate, 6 i treni, i cui convogli viaggeranno con 11 carrozze allestite con 12 cabine deluxe , 18 suite e 1 honor, per un totale di 31 cabine per treno e una capienza totale di 62 passeggeri. I servizi a bordo: alta ristorazione, intrattenimento e lounge bar, in collaborazione con i migliori chef e bartender internazionali.

Oltre 16mila km le linee ferroviarie percorribili, di cui 7mila non elettrificate, per una stima di oltre 80mila passeggeri trasportati entro il 2026. I luxury train toccheranno in tutto oltre 128 città italiane attraverso 14 regioni e rappresenteranno il meglio del made in Italy, dal design al food a bordo. E proprio in questi giorni, presso le officine del Gruppo MA Service di Brindisi, fucina dei treni da sogno, sono arrivate le prime 22 carrozze Z1 che per anni hanno lavorato per Trenitalia e che ora torneranno a nuova vita, con interni di lusso. Altre singole lavorazioni verranno eseguite a Santa Maria la Bruna e a Palermo. Una grande occasione quindi per rilanciare il turismo slow su rotaia, percorrendo antiche tratte ferroviarie, per il cui recupero e valorizzazione, Fondazione Fs si è fatta promotrice.

Per Luigi Cantamessa, direttore di Fondazione Fs “la tendenza si è invertita: dopo anni di tagli e di sottovalutazioni delle potenzialità del mezzo ferroviario, oggi si punta nuovamente sul treno e su tutte le fasce di pubblico che lo possono utilizzare, dalla fascia alta, ai pendolari, a quella low-cost”.

Paolo Barletta, ad del Gruppo Arsenale, fa notare: “Costruiremo il treno più bello del mondo, portando i viaggiatori su su nuovi itinerari, dove la resilienza del Made in Italy costruirà nel tempo esperienze dedicate, nuova accoglienza e un calore tutto nostrano. I primi due treni saranno pronti a gennaio 2023”.

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