Maxi sequestro da 50 milioni di euro a imprenditore edile di Molfetta colluso con il narcotraffico

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Un passato burrascoso e circa dodici anni di detenzione. Poi l’improvviso arricchimento e gli investimenti nel campo dell’edilizia che – in poco piu’ di dieci anni – lo avevano portato a diventare il più famoso imprenditore edile di Molfetta e dintorni.

A partire dalle prime luci di questa mattina i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Bari, coordinati dalla Dda della procura della Repubblica di Bari e coadiuvati da quelli della Compagnia di Molfetta, hanno eseguito il decreto emanato dall’Ufficio misure di prevenzione del tribunale di Bari, con il quale e’ stato disposto il sequestro preventivo nei confronti di Giuseppe Manganelli, 52enne, noto imprenditore edile di Molfetta.

Il valore del patrimonio sequestrato è pari a circa 50 milioni di euro. Un capitale enorme, sottolineano gli investigatori, fatto di immobili, compendi aziendali, conti correnti, veicoli e beni di lusso, compresa un’imbarcazione da diporto. La fortuna di Manganelli, come ricostruito dal provvedimento firmato da Giulia Romanazzi, presidente della Sezione specializzata in misure di prevenzione del Tribunale di Bari, deriva da una fruttuosa carriera criminale, durante la quale, l’uomo e’ riuscito ad accumulare e a occultare cospicue somme di danaro, con tutta probabilita’ provento delle attivita’ di narcotraffico ed estorsive cui lo stesso era dedito durante gli anni ’90.

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