Brindisi, cattivi odori in città. L’Arpa invita i cittadini a mandare segnalazioni

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L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) sta “verificando le concentrazioni di pm10 e pm2.5 rilevate dalle varie centraline” di Brindisi per provare a spiegare da dove arrivano gli “odori acri riferiti a materie plastiche bruciate, che hanno reso irrespirabile l’aria” in città. Lo rende noto il sindaco, Riccardo Rossi, specificando che l’Agenzia “non segnala al momento problematiche rivenienti dal settore industriale ma un fenomeno, analogo a quello dello scorso anno, riveniente da combustione di sterpaglie, materie plastiche e rifiuti nelle campagne limitrofe alla città”.

Per il primo cittadino “è di fondamentale importanza riuscire a comprendere dove avvengono e chi è responsabile di queste azioni delinquenziali” da qui l’invito ai cittadini “inviare segnalazioni indicando precisamente il luogo in cui si trovano all’indirizzo e mail info@arpa.puglia.it”. Secondo Rossi “le segnalazioni consentiranno di mappare le zone di ricaduta degli inquinanti e, attraverso i proprio modelli, risalire al luogo di provenienza della combustione”.

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