Mafia, il pm di Lecce chiede 4 ergastoli per l’omicidio di Giuseppe Pagano. Corpo mai trovato

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Il pm della Direzione distrettuale antimafia di Lecce oggi ha chiesto la condanna all’ergastolo per tutti e 4 gli imputati nel processo con rito abbreviato per l’omicidio di Giuseppe Pagano, originario di Copertino (Lecce), scomparso il 2 giugno 1990. Pagano era in regime di semidetenzione e doveva rientrare in carcere. Il corpo non è mai stato trovato.

Il carcere a vita è stato invocato dal sostituto procuratore Guglielmo Cataldi, a conclusione della requisitoria dell’aula bunker del carcere di Lecce per un 51enne di Copertino, Claudio Conte; un 69enne di Brindisi, Antonio De Nicola; un 66enne di Veglie (Lecce), Antonio Pulli e per un 61enne di Campi Salentina (Lecce), Giovanni De Tommasi.

Dell’omicidio hanno riferito diversi collaboratori di giustizia sostenendo che Pagano sia stato ucciso a colpi di pistola nelle campagne di Tuturano, alle porte di Brindisi e che abbia pagato con la vita il rifiuto di uccidere un suo sottoposto, che il fatto di sangue sia da inquadrare nei contrasti per conquistare il monopolio nel territorio di Copertino e che lo stesso Pagano gestiva in autonomia i proventi delle attività illecite, senza darne conto.

 

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