Elezioni comunali, in Puglia tanti sindaci confermati e Cerignola va al ballottaggio

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È il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano il vincitore delle Comunali che si sono chiuse oggi e che in molti centri hanno confermato i sindaci uscenti.

È successo nel Salento con Gallipoli e Nardò, dove hanno trionfato rispettivamente Stefano Minerva (12 liste a suo sostegno fra centrosinistra M5S e civiche) e Pippi Mellone, a capo di una coalizione formata da 9 liste e con il forte endorsement del governatore nonostante il suo passato vicino all’estrema destra.

Nel barese vincono a Triggiano Antonio Donatelli (che ha goduto dell’appoggio del duo Emiliano – Maurodinoia, assessora regionale ai Trasporti) e che negli ultimi 5 anni ha sfoggiato la fascia tricolore e che ha battuto il candidato dem Giovanni Campobasso. Ad Adelfia primo cittadino rimane Giuseppe Cosola, come a Sannicandro Beppe Giannone. Al ballottaggio andranno Ruvo di Puglia (Pasquale Chieco del centrosinistra sfiderà Luciano Lorusso del centrodestra) e Noicattaro (col pentastellato sindaco uscente Raimondo Innamorato che affronterà il civico Sergio Ardito).

Nel brindisino confermato Francesco Zaccaria (centrosinistra) alla guida di Fasano mentre Enzo Perrini (lista Idea comune) conquista lo scranno più alto di Palazzo di città a Cisternino.

In provincia di Taranto, sono cinque su nove i comuni che già conoscono i nomi dei loro sindaci perché lo spoglio è terminato. Si tratta di Avetrana (Antonio Iazzi di R- Innoviamo Avetrana), Fragagnano (Giuseppe Fischetti Fragagnano 4.0), Monteparano (Maristella Carabotto di Impegno e innovazione), Statte (Francesco Andrioli di Uniti per State) e Torricella (Francesco Turco di Uniti per Torricela).

Nel foggiano, a Cerignola sarà il ballottaggio tra Franco Metta (era sindaco quando il Consiglio comunale è stato sciolto per infiltrazioni mafiose due anni fa) che dovrà vedersela con uno tra Antonio Giannatempo (centrodestra ed ex primo cittadino), Tommaso Sgarro (civico di centrosinistra) e Francesco Bonito (appoggiato da Pd e M5S).

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