Montaruli (Unibat): «Il PNRR non sia strumento di propaganda, ma reale opportunità per aggregare il territorio»

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Mentre in alcune città della provincia si susseguono incontri a macchia di leopardo per discutere dei fondi del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, si registrano prese di posizione circa la necessità di strutturare la rete di rapporti istituzionali per evitare una pericolosissima frammentazione che rischierebbe altresì di vanificare buona parte di questa opportunità che tale deve essere o diventare.
Sull’argomento si registra la presa di posizione del Presidente Unibat, Savino Montaruli, che ha dichiarato: “leggo sugli organi di informazione locali di iniziative pubbliche sul PNRR. Leggo anche parole impropriamente abusate quando non corrispondano alla realtà: “confronto tra società civile, istituzioni e partenariato sociale in vista dell’imminente arrivo di significativi contributi europei chiamati a intervenire su un’economia ormai al collasso”. Che l’economia di questo territorio sia al collasso, anche a causa di azioni vanificate da parte di alcuni che restano gli stessi “attori” di questa nuova operazione finanziaria pubblica, quindi cambia il palcoscenico ma non i protagonisti, non avevamo bisogno che ce lo ricordassero in qualche articolo giornalistico. Quello, invece, che sarebbe interessante sapere e conoscere è con quale “metodo” che non sia quello dell’appartenenza, si intenda coinvolgere la cosiddetta Società Civile, il Mondo della Rappresentanza Indipendente delle Imprese, gli Imprenditori che non sono schierati e i Cittadini in generale. Al di la dunque delle belle parole di questa capacità “inclusiva” delle Istituzioni locali non se ne vede neppure l’ombra e di fronte ad un piatto così ricco temo che il becero desiderio di fratturare, dividere, smaniare in protagonismi propagandistici, al limite del personalismo, sarà più forte che mai. Apprendiamo di un incontro tenutosi a Barletta, praticamente pubblicizzato poco o nulla sul territorio, con la partecipazione della Presidente del Consiglio Regionale Pugliese Loredana Capone e dell’Assessore regionale allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci. Sicuramente sarà stato un incontro di estremo interesse, peccato non conoscerne i contenuti rispetto a quello che preliminarmente si deve costruire per poi arrivare alla fase progettuale e quindi dopo ancora a quella operativa del PNRR. Nella città di Andria – continua Montaruli – le Forze Sociali ed Economiche hanno già dato corpo ad una “RETE di COMUNITA’” che sta diventando operativa con la sua formalizzazione costitutiva. Uno strumento operativo di aggregazione che mira proprio a porre le basi per costruire una più vasta rete Territoriale di soggetti diversi e diversamente strutturati nel tessuto economico, sociale, culturale e produttivo locale. Un’esperienza di reale aggregazione territoriale che necessariamente deve essere inclusiva e superare barriere ideologiche o di appartenenza perché la sfida del Recovery Plan lo richiede obbligatoriamente in quanto un successo o un fallimento di questa opportunità deve essere un successo per tutti o un fallimento di tutti. La città di Andria si predispone quindi positivamente guardando a questi obiettivi per condividere l’individuazione delle necessità del territorio e organizzare gli strumenti operativi per l’utilizzo dei fondi, non solo quelli del PNRR. Tutto questo sarebbe bello se fosse condiviso da tutti, al di la di qualunque schieramento o posizionamento sociale e politico” – ha concluso il presidente Unibat.

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