Truffa a Regione su indennizzi in agricoltura, sette imputati chiedono il patteggiamento

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Ha chiesto il patteggiamento a 2 anni di reclusione con pena sospesa l’avvocato barese Michele Primavera, principale imputato nel procedimento su una presunta truffa da 23 milioni di euro ai danni dalla Regione, relativa a compensi legali pagati dall’ente per migliaia di contenziosi su indennizzi in agricoltura dal 2006 al 2019.

Nell’udienza preliminare in corso dinanzi alla gup del Tribunale di Bari Annachiara Mastrorilli nei confronti di 21 imputati, sette di loro hanno proposto il patteggiamento, tra i quali Primavera, tre avvocati del suo studio legale e una dipendente del Tribunale di Bari, altri quattro il rito abbreviato e per tutti gli altri proseguirà l’udienza preliminare per l’eventuale rinvio a giudizio.

Tra gli imputati ci sono avvocati di diversi studi legali e assistenti giudiziari del Tribunale di Bari ai quali la Procura contesta, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, corruzione in atti giudiziari, interruzione di pubblico servizio, truffa ai danni dello Stato, truffa aggravata ai danni della Regione, diverse condotte di falso relative ad autenticazione di firme, firme false di persone decedute, falsi domicili, riciclaggio e autoriciclaggio.

Nel procedimento è costituita parte civile la Regione Puglia. Si tornerà in aula l’1 febbraio 2022 per la ratifica dei patteggiamenti, dopo che gli imputati avranno risarcito i danni e per le discussioni di tutte le altre posizioni.

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