Il gestore del Praja di Gallipoli: “Discoteche al 35% di capienza al chiuso è follia. Partire almeno dal 50%”

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Per il gestore della discoteca Praja di Gallipoli (Lecce), Pierpaolo Paradiso, “parlare della capienza al 35% al chiuso è una follia, anche perché in quel 35% sono compresi i dipendenti”. Mentre occorrerebbe ripartire con “una capienza al 50% anche al chiuso”, da “rivedere magari tra tre mesi per passare al 75%”.

Per Paradiso, poi, concedere la capienza “al 50% all’aperto, quando ormai siamo vicini alla stagione invernale, è l’ennesima presa in giro: avrebbero dovuta darla a luglio perché i dati non è che siano molto differenti”.

“Hanno ucciso un settore nei mesi estivi – rileva – e hanno favorito l’abusivismo, cosa che accadrà anche questo inverno”. Ripartire con il 35% al chiuso, prosegue Paradiso, “significa per i piccoli locali essere completamente impossibilitati ad aprire, è completamente antieconomico. Per un locale che ha una capienza di settemila, e in Italia sono veramente pochi, è un principio di ripartenza, con eventi più piccoli. Ma siccome la maggior parte dei locali hanno capienze tra i seicento e i mille, significa non metterli nelle condizioni di aprire”.

Infine il gestore del Praja non si spiega “perché oggi si dica sì a uno stadio pieno al 75%, facendo finta di non vedere i tifosi ammassati sulle curve, ma da altre parti il 75% di capienza non si può: divento veramente pazzo”.

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