Aggressione a Brumotti di Striscia, perquisizioni antidroga a San Severo. Rimosse telecamere

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Dalle prime luci dell’alba è in corso, a San Severo, in provincia di Foggia, una massiccia operazione della Polizia di Stato alla ricerca di droga, armi, munizioni ed auto rubate nel quartiere ‘San Bernardino’, area ritenuta ad alta densità criminale dove recentemente si è verificata l’aggressione alla troupe televisiva del programma satirico ‘Striscia la notizia’, capitanata da Vittorio Brumotti, in seguito alla quale sono stati già arrestati due pregiudicati.

Sono stati impiegati circa 80 poliziotti, principalmente appartenenti al Commissariato di San Severo ed alla Squadra Mobile di Foggia che si sono avvalsi dell’ausilio di 10 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine ‘Puglia Settentrionale’ e di 20 unità del Reparto Mobile di Bari. Sul posto sono state impegnate anche alcune unità cinofile per la ricerca di stupefacenti ed esplosivi nonché agenti della Scientifica.

Il massiccio intervento si è reso necessario per contrastare ogni forma di reato e di illecito presenti nel quartiere, con l’esecuzione di diverse perquisizioni domiciliari e personali e l’ispezione di locali, box e casolari utilizzati dalla delinquenza locale. A San Severo, negli ultimi mesi si sono verificati dei gravi fatti di sangue quali gli omicidi di Matteo Anastasio e di Luigi Ermanno Bonaventura, avvenuti a breve distanza l’uno dall’altro, con il contestuale ferimento di due bambini, di cui uno ancora ricoverato in ospedale.

Importanti i risultati conseguiti già nelle prime ore dell’intervento. Durante le operazioni, la Polizia di Stato ha scoperto un box adibito abusivamente a coffee shop, munito di diversi accessori per l’uso ed il consumo di droga. Il locale era anche provvisto di alcuni materassi e, al momento dell’intervento della Polizia, ospitava 4 tossicodipendenti, tutti provenienti da altri comuni, anche fuori regione, i quali dormivano all’interno, dopo avere consumato l’eroina acquistata sul posto. Il manufatto, essendo stato destinato ad un utilizzo vietato, è stato sequestrato e sono in corso accertamenti per individuare le persone che ne avevano la disponibilità e che gestivano l’attività illegale.

Vicino al coffee shop sono stati ispezionati alcuni box, baracche e casolari, costruiti abusivamente, utilizzati per nascondere droga, armi e veicoli rubati, tanto che nel corso dell’operazione di polizia sono stati rinvenuti e sequestrati diversi quantitativi di marijuana e hashish. Tra le abitazioni perquisite vi è quella immortalata nelle immagini di ‘Striscia la notizia’ all’interno della quale venivano confezionate e vendute delle dosi di cocaina. L’immobile, in uso alla cerchia familiare dell’aggressore di Brumotti, è stato sequestrato. All’interno, durante la perquisizione, i poliziotti hanno sequestrato gli attrezzi impiegati per sigillare le dosi e banconote di piccolo taglio, presumibilmente provento dell’attività di spaccio.

Inoltre, l’attenzione dei poliziotti è stata rivolta a numerose telecamere posizionate all’esterno delle abitazioni di alcuni pregiudicati, utilizzate per controllare l’arrivo delle forze dell’ordine. Anche tali strumenti di sorveglianza, non essendo stati autorizzati ed essendo indirizzati verso la strada, in violazione della normativa a tutela della privacy dei cittadini, sono stati rimossi e sequestrati, mentre i proprietari delle abitazioni sono stati identificati e denunziati.

Nel perimetro urbano del quartiere è stata constatata la presenza di manufatti e pertinenze di alcune abitazioni, edificati in apparente violazione di legge. In particolare, nelle pertinenze di talune case di pregiudicati è stata accertata la presenza di cani pitbull, utilizzati per la guardiania dei luoghi dove viene confezionata la sostanza stupefacente. Sono in corso degli approfondimenti con gli enti preposti per verificare l’esistenza di irregolarità nella conduzione di tali animali.

Durante le operazioni di controllo, lungo le strade del quartiere, sono state fermate diverse  auto, alcune di grosse cilindrata in uso a malavitosi del posto, provvedendo a verificarne l’eventuale provenienza furtiva e a contravvenzionare quelle non in regola con le norme del Codice della Strada. Di esse, due sono state sequestrate.

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