Canile di San Giovanni Rotondo, sull’appalto indagati tre dipendenti comunali

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Tre dipendenti, all’epoca dei fatti, del Comune di San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, avrebbero turbato, con mezzi fraudolenti, il regolare svolgimento della gara d’appalto per la concessione della gestione del canile comunale. Una quarta persona avrebbe custodito animali in maniera incompatibile con la loro natura e le loro esigenze primarie.

Lo hanno accertato i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Manfredonia, coordinati dalla Procura della Repubblica, che hanno acquisito una documentazione copiosa e ascoltato alcune persone informate sui fatti per verificare la correttezza delle procedure amministrative adottate nell’affidamento del servizio di mantenimento, custodia e cura dei cani randagi del canile-rifugio comunale ed individuare eventuali violazioni alla normativa.

Le Fiamme Gialle hanno riscontrato delle irregolarità. Al termine delle indagini il pubblico ministero ha emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti dei tre funzionari pubblici per ‘turbata libertà degli incanti’ e nei confronti della quarta persona per violazione dell’articolo 727 del Codice Penale (‘abbandono di animali’).

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