Coabitazione per anziani over 65, a Brindisi progetto sociale da donne laureate e senza lavoro

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“Abbiamo partecipato al bando pubblicato dalla regione Puglia nel 2019 e a quello del comune di Brindisi e siamo riusciti a ottenere i fondi necessari per far diventare realtà il co-hounsig per gli over 65. È la prima struttura di questo tipo in Puglia”. Così all’agenzia stampa LaPresse, Marianna Ungaro, la project manager di Ca.Za, co-housing per anziani nel centro di Brindisi.

Il progetto è stato finanziato dalla regione Puglia con i fondi del bando Pin, ‘Pugliesi innovativi’, per 30mila euro, e dal Laboratorio di Innovazione Urbana dell’amministrazione comunale di Brindisi per 13.800 euro. È il risultato dell’impegno di due laureate in Economia aziendale con specializzazione in Management delle organizzazioni marittime e della logistica, Marianna Ungaro ed Eleonora Quacquarelli, e di una psicologa, Giada Caricato. “Ho partecipato a concorsi e ho lavorato 7 anni in un’azienda metalmeccanica e per un periodo di tempo ho fatto esperienza in un autolavaggio”, racconta la project manager, laureata nel 2010.

“Una sera Eleonora mi ha parlato di un progetto avviato in Campania, ad Acerra, pensato per favorire la compagnia tra anziani rimasti soli”, prosegue. “L’idea mi è piaciuta subito perché a Brindisi non ci sono mai state iniziative di questo tipo e ci siamo messe al lavoro per capire come fare per realizzare uno spazio analogo di co-housing nella nostra città, coinvolgendo Giada. Abbiamo fatto ricerche su come strutturare il progetto che in Italia è poco diffuso a differenza di quanto avviene in Paesi del nord Europa, come la Svezia”.

“Siamo arrivate tra i primi posti nelle graduatorie”, racconta. “E questo ci ha riempito il cuore di gioia perché i fondi ci hanno dato la possibilità di dare vita alla nostra idea”. La casa, di proprietà della curia, vista mare, è arredata per la convivenza di 6 anziani over 65, autosufficienti.

“Ci sono tre camere, ciascuna con bagno personale, una sala da pranzo ampia con angolo cottura e una sala per la lettura. Gli spazi sono tali da permettere a ogni ospite di condividere la quotidianità e partecipare a esperienze creative e allo stesso tempo conservare spazi privati”, conclude.

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