Morti sul lavoro, Anmil: “A Taranto più incidenti, più vittime, più malattie”

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“Nel 2020 avevamo riscontrato una significativa diminuzione rispetto al 2019 a causa del lockdown del primo anno della pandemia, -33,9%”, invece quest’anno gli incidenti sul lavoro “sono tornati a salire con una drammatica percentuale a due cifre, +14,9%, passando dai 1.936 dei primi otto mesi del 2020 ai 2.224 dello stesso periodo dell’anno in corso. E’ un dato terribile, quello tarantino è più del doppio del dato regionale +7,1 e quasi il doppio di quello nazionale +8,5”. Lo ha detto oggi l’Anmil a Taranto, nella Giornata dedicata alle vittime degli incidenti del lavoro, sulla base dei dati Inail.

Il presidente Anmil, Giovanni Destratis, ha dichiarato che “sono tornati a salire anche i numeri delle cosiddette “morti bianche”, +50%, passando dalle 5 dei primi otto mesi del 2020 alle 10 dello stesso periodo di quest’anno. Questo dato -ha commentato Anmil- è sostanzialmente allineato a quello regionale ma non certo a quello nazionale che ha segnato un incoraggiate -6,2%”. A Taranto, per Anmil, “sono tornati a salire anche i “numeri” delle malattie professionali denunciate all’Inail che registrano un preoccupante +46,9% passando da 669 a 9830.

“Purtroppo molte malattie professionali -ha commentato il presidente Anmil, Destratis- hanno tempi di incubazione lunghissimi, soprattutto quelle correlate all’inquinamento, come l’asbestosi. Dobbiamo preparaci a fronteggiare aumenti sempre più importanti anche nel prossimo futuro”.

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