Taranto, fino al 68% di eccesso di mortalità nei quartieri vicini alla zona industriale

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“Complessivamente nei 3 quartieri a nord di Taranto, Tamburi, Paolo Vi e Città Vecchia-Borgo, i più vicini all’area industriale, abbiamo rilevato un eccesso statisticamente significativo di 1.020 morti, tra uomini e donne, nel periodo compreso fra il 2001 e il 2020 rispetto ai dati di riferimento regionale, con un picco del 68% di eccesso di mortalità rilevato nel sesso maschile tra i residenti del quartiere Paolo VI nel 2019”. Lo ha detto il funzionario dell’ufficio statistiche demografiche del comune di Taranto, Stefano Cervellera, oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione dei risultati del primo studio italiano sulla mortalità, basato sull’uso di dati demografici comunali, e condotto dalla Società italiana di medicina ambientale (Sima), il comune di Taranto e l’università di Bari, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista internazionale Environmental Research.

“Lo studio ha analizzato per la prima volta tutti i 6 quartieri in cui è suddivisa la città di Taranto, Tamburi-Lido Azzuro, Paolo VI, Città Vecchia-Borgo, Tre Carrare-Solito, Montegranaro-Salinella e Talsano-Lama-San Vito e mostra come lungo l’intero ventennio analizzato i quartieri Nord presentano un costante eccesso di mortalità in entrambi i sessi rispetto agli altri quartieri”, ha sottolineato l’epidemiologo e vicepresidente Sima, Prisco Piscitelli.

“L’aumento di mortalità rispetto ai dati regionali interessava inizialmente solo l’area di Tamburi e si è poi allargato agli altri due quartieri, generando una disuguaglianza di salute inaccettabile rispetto alle zone a sud della città”, ha concluso.

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