Giovani agricoltori pugliesi resilienti, nonostante la pandemia aumentano i loro redditi

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Con la crisi provocata dall’emergenza sanitaria, il settore agricolo è diventato di fatto il punto di riferimento importante per le nuove generazioni, con le aziende condotte da giovani che si sono dimostrate anche le più resilienti, con un aumento medio dei redditi del 5,9% nel 2020 rispetto all’anno precedente, mentre quelli delle aziende over 35 sono diminuiti dell’1,3%. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base del Rapporto del Centro Studi Divulga, diffusa in occasione della consegna degli Oscar Green Puglia, il premio all’innovazione per le imprese agricole che creano sviluppo e lavoro con l’impegno concreto dei giovani agricoltori.

In piena pandemia Covid cresce solo il numero di giovani agricoltori con un incremento dell’8% negli ultimi cinque anni -aggiunge Coldiretti Puglia- in netta controtendenza rispetto al dato generale degli imprenditori under 35 che crollano dell’11% nello stesso periodo, dall’industria al commercio fino all’artigianato. Una svolta green che -sostiene Coldiretti- ha portato al lavoro nelle campagne pugliesi un esercito di 7mila imprese in Puglia che ha di fatto rivoluzionato il mestiere dell’agricoltore impegnandosi in attività multifunzionali che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili.

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