Madonnaro di Oria morto a Lecce, oggi incarico per l’autopsia

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Sarà conferito oggi l’incarico per l’esame autoptico sul corpo dell’artista di strada 69enne morto in ospedale sei giorni dopo essere stato trovato a terra privo di sensi, con ferita alla testa, nei pressi della stazione ferroviaria di Lecce.

Al momento la pm Giorgia Villa della procura salentina procede per morte come conseguenza di altro reato, dopo la denuncia sporta dal figlio del 69enne, un passato lavorativo come decoratore di attrazioni per luna-park, originario di Ceglie Messapica (Brindisi). L’artista viveva con il figlio a Oria (Brindisi), dopo essere rimasto vedovo, e a Lecce si vedeva spesso in via Trinchese dove realizzava soprattutto ritratti di Madonne.

Stando a quanto si apprende, il personale del 118 è intervenuto dopo aver ricevuto una telefonata anonima la notte di martedì 5 ottobre con la quale si segnalava la presenza di un uomo accasciato sulla strada, nei pressi della stazione. Il 69enne è stato portato in ospedale dove è stato sottoposto a intervento chirurgico per ridurre l’ematoma in testa.

È morto due giorni fa. Il figlio ritiene che il padre sia stato aggredito perché non sono stati trovati il telefonino cellulare, la scatola dei colori e le tavolozze che servivano per i ritratti e che erano in un carrello. Circa 15 giorni fa, al 69enne erano stati sottratti i colori mentre stava dipingendo sull’asfalto in via Trinchese a Lecce.

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