Panico su un bus, autista Amat di Taranto aggredito a coltellate da passeggero

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Ennesimo episodio di violenza perpetrato ai danni di un autista dell’Amat (l’azienda dei Trasporti urbani di Taranto) che si è visto aggredito da un passeggero mentre espletava il suo turno di lavoro. E’ accaduto lunedì sera durante il percorso della linea 28 nel tratto di via Cesare Battisti, quando un giovane ha aggredito il conducente del bus armato di coltello.

Stando ad alcune indiscrezioni pare che all’interno del mezzo pubblico sia scoppiato un acceso alterco tra l’autista e un passeggero indisciplinato che esigeva di scendere prima della fermata. Dinanzi al diniego ricevuto, l’uomo ha perso le staffe, e con impeto violento si è scagliato contro il conducente inerme, sfoderando un coltello con fare minaccioso. Nel tentativo di mettersi al riparo dalla furia dell’aggressore e di evitare i fendenti della lama da lui impugnata, il dipendente dell’Amat è balzato verso l’esterno del bus, andando ad urtare contro la porta-cabina che dopo il forte impatto si è frantumata, ferendolo. L’autista sotto shock è stato condotto in ospedale dove ha ricevuto le cure dei sanitari.

Sono attualmente in corso le indagini delle forze dell’ordine per appurare la dinamica esatta del grave episodio. A dare l’allarme sulla precaria condizione in cui operano i conducenti Amat, sono i sindacati di categoria che si sono rivolti al prefetto di Taranto affinché indìca un tavolo di discussione sul tema della sicurezza del trasporto pubblico locale, chiamando a raccolta i dirigenti dell’Amat, i vertici delle forze dell’ordine, nonché del Comune di Taranto “per fare il punto sulla sicurezza del trasporto pubblico locale al fine di individuare congiuntamente e mettere in campo tutti gli accorgimenti possibili per rendere sicuro il lavoro degli autisti e del personale di bordo”.

Nella nota diffusa dai sindacati, sottoscritta dai segretari generali di categoria di Filt-Cgil, FitCisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl autoferro, si esprime “sostegno e solidarietà all’autista che mentre svolgeva regolarmente il proprio turno di lavoro sulla linea 28, percorrendo via C. Battisti, è stato aggredito brutalmente da un giovane che ha tentato persino di accoltellare il malcapitato autista”.

“Risulta indispensabile salvaguardare questi lavoratori e queste lavoratrici – puntualizzano i sindacati – che non possono più quotidianamente andare a lavorare con la paura che non si possa tornare a casa dai propri familiari”. Diviene, pertanto, necessario ed improcrastinabile rivedere il sistema di sicurezza a bordo degli autobus, adottando anche misure straordinarie su alcune linee e fermate per arginare il fenomeno e proteggere fruitori e fornitori del servizio di trasporto pubblico”.

“I lavoratori non possono essere lasciati ancora soli – si evidenzia nella nota – ma è necessario, oltre all’installazione di telecamere e cabine di guida realmente protettive dell’incolumità degli autisti, provvedere anche in alcuni casi ad una maggiore presenza di personale addetto alla controlleria e delle forze dell’ordine ai capolinea e lungo i percorsi più ‘caldi’. Ormai gli episodi di violenza e di aggressione verbale e fisica – concludono le sigle sindacali di categoria – non sono più sporadici bensì quotidiani, creando scompiglio e panico tra gli utenti”.

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