Rapina gioielleria a Rieti, due ragazzi di Brindisi traditi da Dna e arrestati

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Due ragazzi di Brindisi, un 20enne e un 23enne, sono stati arrestati per la rapina avvenuta in una gioielleria di Cittaducale (Rieti) a ottobre 2018. Stando a quanto si apprende da fonti investigative, sarebbero stati traditi dal Dna. Il 23enne è stato condotto nel carcere di Potenza, mentre l’altro che all’epoca non era ancora maggiorenne, è stato condotto presso l’istituto di pena per minori di Bari.

Ad agire furono in 4: presero di mira un’oreficeria del centro commerciale Conforama di Santa Rufina, bottino del valore pari a 400mila euro. I 4, volti coperti da passamontagna, usarono mazze da carpentiere. Le ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dagli agenti della Squadra di Mobile in collaborazione con quelli di Rieti. Gravi indizi di colpevolezza sono costituiti dai profili genetici ricavati dagli indumenti lasciati nell’auto usata per raggiungere la gioielleria e poi abbandonata e dalle celle telefoniche agganciate prima e dopo la rapina.

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