Allevamenti illegali di cozze a Taranto, sequestrate 22 tonnellate

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Gli allevamenti di cozze sequestrati dagli uomini della Guardia costiera erano stati sistemati in corrispondenza di aree marittime non consentite, sia per aspetti legati alla sicurezza della navigazione sia per aspetti di natura sanitaria.

Il prodotto e il “marchio” Taranto sarebbero stati danneggiati. È così scattato il sequestro di 22 tonnellate di cozze e altre 23 tra semi di mitile, cordame e galleggianti nell’ambito della operazione denominata “Oro Taranto”. Il valore dei prodotti illecitamente allevati potevano sfiorare i 100mila euro per una produzione complessiva di 100 tonnellate di cozze. Per le attività di individuazione e rimozione del prodotto irregolare, il centro nazionale di controllo pesca del comando generale della Guardia costiera di Roma ha inviato nave Dattilo.

Il personale dell’unità, su quattro battelli a bordo dei quali c’era anche personale della Asl ionica, è intervenuto con i sommozzatori del nucleo della Guardia costiera di San Benedetto del Tronto. A garantire la necessaria cornice di sicurezza alle operazioni, anche ulteriori unità della stessa Guardia costiera e della Guardia di finanza.

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