Anziani coniugi si mobilitano per salvare la figlia ritenuta in pericolo a causa del marito, arrestato 41enne di Lucera

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Aveva in casa un fucile costruito artigianalmente e del tutto illegale ma efficiente a pronto a sparare e avrebbe potuto usarlo contro la moglie, pronta a separarsi, e i loro bambini. Per fortuna grazie all’allarme lanciato dai parenti della donna, alla ‘rete di protezione della famiglia allargata e all’intervento dei carabinieri il pericolo è stato sventato.

I militari hanno arrestato per detenzione di arma clandestina un 41enne di Lucera, in provincia di Foggia. Sono stati i genitori, molto anziani, a preoccuparsi dopo che la loro unica figlia 36enne, madre di due bimbi, con qualche messaggio e qualche telefonata aveva fatto comprendere loro di essere arrivata al capolinea di una relazione sentimentale difficile. Nonostante la ritrosia e la discrezione della figlia, i genitori hanno compreso, seppure a distanza che situazione era diventata insostenibile: troppe vessazioni, discussioni, umiliazioni patite per mano del compagno.

Nei giorni scorsi gli anziani genitori e le zie della donna hanno ricevuto una serie di messaggi allarmanti dalla vittima: il compagno sembrava particolarmente esagitato e, pare, detenesse nascosta da qualche parte, un’arma e delle munizioni. Hanno deciso di intervenire: hanno avvisato un loro vicino di casa, maresciallo dei carabinieri che presto, insieme a due zie della vittima, sorelle della madre, è giunto in casa della coppia, nonostante l’ora tarda, quasi la mezzanotte. Il maresciallo ha capito subito che la situazione era potenzialmente grave. Ha contattato il comandante della Compagnia ed insieme hanno deciso di convocare i parenti nella Caserma.

Per di più, negli allarmanti messaggi che aveva inviato ai genitori, la vittima aveva fatto comprendere esplicitamente che il compagno non avrebbe tollerato alcun intervento dei carabinieri: “Se li vede arrivare li uccide”, aveva scritto. I sospetti e le intuizioni dei parenti si sono rivelati fondati. A.V., queste le inziali del 41enne, con i militari ha avuto un atteggiamento spavaldo  e di sfida. Ma nonostante le provocazioni, i militari sono riusciti a effettuare il controllo in casa.

Nella camera da letto della coppia, dove in quel momento dormivano i bambini, su indicazione dell’uomo, hanno trovato un fucile costruito assemblando tubi e varie parte metalliche; particolarmente ingegnoso, se non fosse che, una successiva perizia, ha confermato che quell’arma era idonea a far fuoco e quindi potenzialmente letale. Nel tubo adattato a ‘canna’ del fucile c’era una cartuccia esplosa calibro 12. Altre 35 cartucce, tutte dello stesso calibro ed assolutamente compatibili con il diametro della canna, tutte ancora integre e idonee all’uso da un momento all’altro, sono state trovate dai militari in una scatola. L’uomo deve rispondere di detenzione di arma clandestina e di munizionamento.

I militari, su incarico del sostituto procuratore di turno, indagano per capire se quelli della donna e dei suoi parenti erano timori fondati ed essere rubricati quali maltrattamenti. Dopo la convalida dell’arresto l’uomo è rimasto in carcere.

 

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