Da Uganda a Bari per trapianto rene. Ora da paziente guarito vuole studiare Medicina

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Dall’Uganda a Bari per un trapianto di rene che ha salvato la vita ad un ragazzo di 21 anni. L’intervento  stato eseguito al Policlinico di Bari, l’organo è stato prelevato da Padova ed è stato trapiantato dal professore Giuseppe Lucarelli e dal dottor Marco Spilotros dell’equipe di Urologia I. Il ragazzo, ancora minorenne, era arrivato in Italia cinque anni fa con un’insufficienza renale terminale ed è stato subito seguito dal dottor Mario Giordano, direttore della nefrologia pediatrica del Giovanni XXIII, e avviato al trattamento dialitico.

È stato accolto con sua sorella maggiore dalla comunità francescana di Padre Carmelo a Sannicandro e oggi vive in una famiglia affidataria di Altamura e frequenta il liceo scientifico. “Merek in Uganda, per sottoporsi alla dialisi, era costretto a percorrere 450 chilometri per raggiungere l’ospedale della capitale, Kampala, uno dei soli due centri dialisi del paese”, spiega il professore Loreto Gesualdo, coordinatore regionale del Centro trapianti e direttore di nefrologia al Policlinico. “Ho rischiato la vita per arrivare qui -racconta Merek dal suo letto nel centro trapianti- ora posso dire che ce l’ho fatta. In questi anni di sofferenza ho costruito il sogno di diventare medico. Sto studiando. Voglio frequentare l’università qui in Italia e poi voglio tornare in Uganda ad aiutare lì le persone che soffrono”.

“L’Uganda -spiega Gesualdo- è un paese di 40 milioni di abitanti con solo 5 medici specializzati in Nefrologia. Abbiamo aperto in collaborazione con l’Università di Mbarara, nel villaggio Puglia della città, un centro dialisi con 8 postazioni”.

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