Ex Ilva, si temono danni importanti all’altoforno 4

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“Siamo fortemente preoccupati perché non riusciamo ad avere informazioni da Acciaierie d’Italia sulle condizioni dell’altoforno 4 del sito di Taranto. Da fonti tecniche risulta che il crogiolo, la parte più importante dell’impianto, quella dove avviene la fusione de materiale, sia stato danneggiato durante delle ispezioni nelle scorse settimane”. Lo riferisce il leader della Uilm, Rocco Palombella.

“Sembra siano stati fatti dei fori di ispezione che hanno immesso acqua -dice- che ha abbassato drasticamente la temperatura e ha creato delle crepe nel crogiolo. Ora probabilmente l’impianto può ripartire ma bisogna verificare quanto terrà. Hanno provato a intervenire per saldare queste crepe. Se riparte l’altoforno lo terranno in marcia per tre o quattro settimane, poi è prevista un’ulteriore fermo a fine anno per intervenire sul crogiolo, con un lavoro di diversi mesi. L’impianto va messo in sicurezza e non con una fermata parziale, lo stop and go è inutile. L’altoforno 4 e già stato fermo dal 10 aprile a fine luglio scorso per una manutenzione programmata e lavori importanti per 60-70 milioni di euro. Poi una volta ripartito, l’impianto ha però lavorato due mesi e poi ha cominciato a dare problemi. Ora ci devono essere verifiche sulle responsabilità per capire chi ha danneggiato l’impianto. Immagino ci sarà un rimpallo di responsabilità ma chi ha sbagliato è giusto che paghi”.

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