Conclusa la Settimana Sociale Cei, da Taranto l’impegno continua

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Costruire comunità energetiche; diventare una società carbon free e votare col portafoglio per premiare le aziende capaci di intrecciare valore economico, dignità del lavoro e sostenibilità ambientale; promuovere e utilizzare prodotti caporalato free; creare alleanze intergenerazionali e con la società civile. Sono le quattro “piste di conversione e di generatività futura” indicate dalla 49esima Settimana Sociale dei cattolici italiani che si è conclusa a Taranto, con la messa celebrata dal cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei.

Non “un convegno ma una piattaforma di partenza – ha ricordato Bassetti – per dare speranza e avviare dei processi”. IL presidente della Cei ha evidenziato quanto sia decisivo “l’apporto dei cattolici per affrontare le crisi” e in particolare il contributo dei giovani che “possono aiutare il mondo a rimettere la fraternità al centro dell’economia”. Proprio a loro, che a Taranto hanno lanciato e firmato il Manifesto dell’Alleanza, Bassetti ha chiesto di “sognare e costruire, con l’aiuto di Dio, una Chiesa gioiosa, perché umile e disinteressata; una Chiesa a contatto con gli uomini e le loro storie; una Chiesa che si rigenera nell’ottica della carità”.

Dalla “città dei due mari” dunque è ripartito un impegno fattivo per coniugare ambiente, lavoro, sviluppo, a cominciare dalle “buone pratiche” già esistenti sui territori e con la volontà di camminare insieme, nella consapevolezza che, come ha sottolineato anche monsignor Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente del Comitato scientifico e organizzatore, “il cambiamento non avviene solo dall’alto, ma è fondamentale il concorso della nostra ‘conversione’ negli stili di vita come singoli cittadini e come comunità”.

“Sarà nostro dovere -ha affermato l’arcivescovo di Taranto- impegnarci perché le giuste istanze, le proposte, il manifesto dei giovani, trovino piena accoglienza e realizzazione: non abbiamo piu’ tempo! Abbiamo visto che possiamo realizzare il mondo diverso che abbiamo troppo a lungo solo immaginato mentre si perpetravano scelte di politica economica e sociale che hanno creato divari profondissimi tra gli uomini e oltraggiato la Terra”.

 

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